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Avvicinare sempre di più culturalmente ed economicamente, soprattutto dal punto di vista turistico, la Campania alla folta comunità latino americana presente nella Regione. Con questo obiettivo l'associazione culturale per la tutela dei diritti della comunità iberica e latino americana "Amiga America Latina", in collaborazione con l'associazione culturale italo- venezuelana Circolo Bolivariano "Simon Rodriguez- Unidos Por Venezuela", organizza un incontro che si svolge oggi a Napoli presso l'Hotel Palazzo Alabardieri . ***
"Un'esperienza che è andata oltre i limiti del territorio venezuelano, grazie al compromesso sincero, allo sforzo ed al lavoro costante di tutti i compatrioti, che dalla creazione del primo Circolo Bolivariano, un'idea originale e partecipativa, non hanno smesso di credere nella sua missione e continuano a cooperare nella lotta a favore dell'integrazione sociale e della difesa degli attuali processi di cambiamento che si stanno compiendo in America". Lo dichiara l'ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, Rodrigo Chaves Samudio, giunto oggi a Napoli. Non è la prima volta che il diplomatico sud americano visita il capoluogo campano: la scorsa estate, oltre a partecipare alla cerimonia del giuramento del Libertador Simon Bolivar sul Monte Sacro a Roma, è stato l'ospite d'onore alla celebrazione della festa nazionale del Venezuela, presso la sala Scarlatti del Conservatorio di Musica di San Pietro a Maiella, a Napoli. In quell'occasione l'ambasciatore ha invitato gli operatori campani ad investire in Venezuela, ricordando loro che esistono importanti progetti privati di investimento nell'acquicoltura per la coltivazione di gamberi, trote, vongole e ostriche e sono in cantiere anche programmi di investimento nel settore turistico, vista la vicinanza del Paese ai Carabi, e nel comparto conciario. La Campania ha un legame speciale con il Venezuela visto che, sempre la scorsa estate, per un'intera settimana Marina di Camerota è diventata una piccola capitale sudamericana, un posto dove risiede una delle più numerose comunità italo-venezuelane d'Italia. All'evento ha partecipato anche l'ambasciatore del Venezuela, Rodrigo Chaves Samudio che ha commentato: "a più di otto mila chilometri di distanza il territorio venezuelano si estende fino a questo bellissimo posto che mi permetto di nominare piccola Venezia, qui ci sentiamo come nella nostra patria". Talmente forte è stata l'influenza venezuelana in questa zona del meridione italiano, che la strada principale di Marina di Camerota porta il nome del Venezuela, il cinema si chiama "Bol’var", e le persone capiscono e parlano lo spagnolo in modo corretto. Dagli inizi del secolo scorso il Sud Italia ha conosciuto una grande emigrazione verso il Sudamerica, specialmente verso il Venezuela, acquisendo usi, costumi e consuetudini latino americane che gli italiani hanno portato nel cuore e hanno saputo mantenere. L'ambasciatore Samudio insomma quando visita la nostra regione si sente un po' a casa sua, è per questo che oggi partecipa con grande interesse al convegno-dibattito, in cui si trattano i temi dell'integrazione socio-economica, la tutela dei diritti della comunità latino-americana e la missione diplomatica delle ambasciate e dei consolati in Italia. All'incontro intervengono anche il console onorario della Repubblica Federale del Brasile a Napoli, l'avvocato Mario Luiz De Menezes, l'assessore della provincia di Napoli per la pace, l'immigrazione e la cooperazione internazionale, Isadora D'Aimmo, l'ordinario di diritto internazionale della Facoltà di Economia e Commercio dell'Università Federico II di Napoli e consulente per gli esteri dell'associazione promotrice, Pierluigi Toriello e numerosi rappresentanti ufficiali delle comunità latino americane presenti a Napoli. In occasione dei lavori del convegno viene presentato da Luigi Guarino: "Amiga America Latina Magazine", il periodico mensile ufficiale dell'omonima associazione culturale. |