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No alla chiusura dei piccoli ospedali, massima interazione tra le strutture esistenti - ospedale e territorio, ma anche tra i reparti di una stesso ospedale - controllo della domanda impropria di prestazioni attraverso la predisposizione di percorsi standardizzati nella fruizione dei servizi per la salute. E ancora abbandono della logica politica nei criteri di selezione del management preferendo soluzioni basate sul merto ma non quello curriculare quanto quello commisto all'esperienza maturata sul campo. Questo il Mintzberg pensiero per sciogliere i nodi della sanità aziendalizzata del nuovo millennio. Accompagnato da da Paola Adinolfi, docente del master Daosan per il management sanitario, direzione delle aziende e delle organizzazioni sanitarie il guru dell'economia sanitaria mondiale non si è sottratto al confronto con la platea dopo aver letto la sua relazione sui nuovi modelli di leadership in Sanità. "Il potere, ha detto l'economista bisogna darlo a chi matura professionalità, si dimostra naturalemnte capace di risolvere i problemi, progetta e sperimenta con successo nuove soluzioni a vecchi problemi. La politica deve scegliere i suoi dirigenti ma è un errore farlo senza il supporto di adeguati criteri di selezione. Non si può gestire la Salute con la burocrazia e con la gerarchia tipici del mondo politico amministrativo". Critico, lo scienziato, anche nei confronti dei criteri consolidati di riconoscimento del merito spessop fermi al curriculum dei candidati ad un ruolo di responsabilità. Concetti, del resto, che Mintzberg predica da anni nella sua copiosa e autorevole bibliografia.
Il Master Daosan L'evento, patrocinato dal Ministero della Salute, rientra fra le attività del master Mpa (Master in general management della Pubblica amministrazione, diretto da Renato Mele) e del master Daosan (Direzione delle aziende e delle organizzazioni Sanitarie) che partecipa alla learning community sullo sviluppo di modelli formativi avanzati nel settore socio-sanitario. La rete, promossa dall'Istituto superiore di sanità e dalla McGill University, comprende altre università prestigiose come Harvard e Stanford. I due master, iniziative accademiche votate alle innovazioni e ai rapporti internazionali, confermano questa vocazione con l'appuntamento di ieri. I partecipanti alle tavole rotonde Attilio Bianchi, direttore generale dell'Azienda ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, Rocco Colangelo, assessore alla Salute, sicurezza e solidarietà sociale, servizi alla persona e comunità regione Basilicata, Angelo Del Favero, coordinatore forum permanente sanità;Andrea Gardini, presidente SIQuas-VRQ, Antonio Giordano, direttore generale Azienda Ospedaliera Cotugno, Ranieri Guerra, ufficio relazioni esterne Istituto superiore di Sanità, Carmine Malzoni, presidente gruppo Malzoni, Giuseppe Montagano, direttore generale dipartimento sicurezza sociale della Regione Basilicata, Federico Pagano, direttore generale Asl Sa2, Filippo Palumbo, direttore generale della Programmazione sanitaria presso il Ministero della Salute, Vincenzo Panella, direttore generale Asl 1 Umbria, Tonino Pedicini, direttore Arsan, Francesco Tancredi, direttore generale Soresa, Vincenzo Viggiani, direttore amministrativo azienda universitaria Policlinico Federico II. |