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Entro sei mesi, la pizza napoletana si potrà fregiare del marchio Stg, “Specialità tradizionale garantita”. La Commissione europea infatti, ha oggi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Ue il disciplinare di produzione con cui l'Italia chiede la protezione della verace pizza napoletana. La pubblicità della domanda di registrazione rappresenta l'ultimo obbligo legale prima della sua iscrizione nel registro europeo che la proteggerà contro imitazioni e falsi.
Da oggi quindi, tutti coloro che sono interessati hanno sei mesi di tempo per presentare eventuali osservazioni o riserve a Bruxelles. Superato quel periodo la Commissione europea riesaminerà il dossier e se non ci sarà opposizione lo approverà definitivamente.
Il disciplinare per la produzione della “Pizza Napoletana”, prodotta secondo la tradizione napoletana, indica con dovizia di dettagli tutte le fasi dalla preparazione: dall'impasto alla
lievitazione, dalla formatura alla farcitura, fino alla cottura e alla conservazione. I soli prodotti che possono rientrare nella farcitura sono i pomodori pelati, la mozzarella di bufala campagna Doc o la mozzarella Stg, aglio, olio, sale e foglie di basilico.
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