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Si è tenuto a Napoli, ospitato dal Centro Congressi dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", l'incontro "Knowledge organization on the Web". L'incontro è stato organizzato da due grandi associazioni: l'IskoInternational Society for Knowledge Organization Chapter Italia e l'Iwa Italy International Webmasters Association. Esperti italiani e stranieri di organizzazione della conoscenza, architettura dell'informazione e progettazione di siti Web si sono confrontati su alcune ricerche e applicazioni significative della realtà informativa contemporanea. Era la prima volta che a Napoli veniva organizzato un incontro su queste specifiche tematiche che riguardano l'organizzazione della conoscenza ed il loro ambito di applicazione nel Web.Isko International Society for Knowledge Organization è "un'associazione internazionale che si propone di studiare aspetti teorici, metodologici e sperimentali dell'organizzazione della conoscenza. Questa espressione comprende tutti gli approcci semantici all'informazione (schemi di classificazione, tesauri, intestazioni di soggetto, terminologia, tassonomie, ontologie e linguaggi per la rappresentazione della conoscenza) e la loro applicazione nella documentazione, nella ricerca, nell'organizzazione del lavoro e nella società in genere. (dal sito Web di Iskoi). Iwa Italy, invece, è "(è un'associazione professionale non-profit che è riconosciuta leader mondiale nel fornire principi e certificazioni di formazione per le professioni in Rete)." (dal sito Web di Iwa Italy). Uno dei principali problemi ed al tempo stesso opportunità del Web è quello dell'ottimale organizzazione delle informazioni e quindi della conoscenza che sono presenti su tutte le risorse che vi sono ospitate. Il Web attuale, quello in cui prevale l'aspetto della costruzione condivisa della conoscenza, deve molto alle teorie e alle tecnologie che si ispirano alla "knowledge organization". Fra i relatori, Heinz-Peter Ohly, segretario generale di Isko ha introdotto il tema dell'organizzazione della conoscenza nell'epoca del Web 2.0 come nuovo paradigma comunicativo; Philipp Mayr ha illustrato i problemi posti dalla mappatura di sistemi terminologici diversi e i risultati raggiunti dal suo gruppo di lavoro. Di multimedialità, ricerca sul Web e sulla sua organizzazione hanno discusso poi in modo particolare Alessio Cartocci, Davide Potente, Annalisa Falcinelli e SimoneOnofri. Alessio Cartocci, in particolare, ha messo in evidenza come il fenomeno dei social network come YouTube si presta a considerazioni contrastanti quando ci si trova di fronte a categorizzazioni non proprio ottimali dei video e delle risorse presenti. Simone Onofri, invece, ha mostrato come il Web Semantico, il Web del futuro, è ormai alle nostre porte, con gli innegabili vantaggi che saranno disponibili per tutti gli utenti della Rete. Carlo Scognamiglio ha introdotto distinzioni e affinità fra le ontologie filosofiche, quelle documentarie e quelle informatiche. Antonella Giulia Pizzaleo dell'Internet bill of rights e Alessandra Cornero del Formez si sono soffermate, invece su alcuni aspetti pubblici e giuridici, la prima parlando delle grandi opportunità di una gestione condivisa della governance della Rete, e la secondo con proposte concrete su una migliore organizzazione della gestione della conoscenza nellaPA. Frieda Brioschi, del direttivo di Wikimedia Italia, ha illustrato le potenzialità e le opportunità che derivano da una gestione del sapere e della conoscenza aperta, libera e condivisa come quella rappresentata dal fenomeno Wikipedia.Fra i partecipanti vi erano rappresentanti di Università, biblioteche e portali Web italiani che hanno pungolato i relatori e animato la discussione. *esperto di standard e accessibilità Web pasquale.popolizio@gmail.com |