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17-01-2009

sanità. 2

Ospedali: la giunta cala il tris

Via, Mininni, Poggi e Russo, subentrano Minicucci, Pallara e D'Anna
Armando Poggi, Nicola Mininni e Giovanni Russo rispettivamente manager della Asl Napoli 3, del Santobono e della Asl Salerno 1, sono stati sostituiti. Il provvedimento licenziato dalla giunta regionale venerdì mattina porta la firma dell'assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano. Subentrano ai tre direttori generali esautorati Salvatore Pallara, ex funzionario del Comune di Casoria, Anna Maria Minicucci, proveniente dalla direzione sanitaria dell'ospedale Rizzoli di Ischia (Asl Na 2) e Alberto D'Anna, direttore amministrativo della stessa Asl Salerno 1 diretta da Russo. La giunta ha anche dato il disco verde alla proroga del mandato (entro i limiti di tempo previsti dal contratto) per Francesco Bottino, direttore generale della Asl Caserta 1.
Ettore Mautone

Tre manager nuovi di zecca, ma con mandato a tempo e una proroga: per tutti non oltre sei mesi di tempo. Quelli che servono per attuare le misure di razionalizzazione della spesa previsti dalle misure straordinarie di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale per il rientro dal disavanzo. Un piano che rimanda ai contenuti della legge regionale n. 16 dello scorso 28 novembre che prevede, tra l'altro, la riduzione del numero delle Asl da 13 a 7 e che, per questo, dispone l'azzeramento del mandato di tutti i direttori di Asl e aziende ospedaliere. Le bocciature di Armando Poggi, Nicola Mininni e Giovanni Russo erano ampiamente attese. Da oltre un anno, per la precisione, ossia da quando la commissione di valutazione messa all'opera dalla giunta aveva stilato una pagella che, nell'insuficienza generale, attribuiva ai tre direttori oggi sostituiti i punteggi peggiori.
Per l'Asl di Caserta, l'unica a scadenza di mandato, è stato confermato il direttore generale uscente Francesco Bottino.
L'avvicendamento arriva alla vigilia delle decisioni che assumerà la commissione nazionale di verifica degli adempimenti previsti dal patto per la Salute. E assume il sapore di una beffa per i diretti interessati.


Il santobono

Si dice sorpreso, Nicola Mininni, a suo tempo nominato in quota Udeur alla guida del Santobono, rimasto senza riferimenti politici in giunta dopo la frana che ha travolto l'ex ministro della Giustizia. Lascia l'incarico ad una donna, Anna Maria Minicucci, considerata vicina alle posizioni politiche dell'ex direttore generale della Asl Napoli 2 Pier Luigi Cerato. Mininni, cardiologo di fama ormai in pensione, (era primario al Monaldi), torna alla libera professione. "Non me lo aspettavo, non c'erano state avvisaglie - dice raggiunto al telefono - preferisco non commentare e aspettare di guardare alle motivazioni dell'atto di giunta per prendere eventuali decisioni". Le motivazioni, per i tre manager destituiti, rimandano al mancato rispetto degli obiettivi non solo contabili, ma anche in termini di qualità dell'assistenza, fissati all'atto della nomina.


LA ASL NAPOLI 3

Il più amareggiato è Armando Poggi, dal 2006 alla guida della Asl Napoli 3. Un mandato segnato da polemiche politiche e da critiche che, il diretto interessato, ha sempre rispedito al mittente. In particolare documentando in maniera puntuale quelli che considera ingiustificati addebiti mossi dalla commissione esterna.
"Sono tranquillo - commenta il manager - quando ho riferito a a mia moglie la notizia ha esultato. Sono finalmente libero di godermi la famiglia. Certo che ho il dovere di tutelare la mia professionalità e dignità personale per cui attendo di vedere le motivazioni addotte dalla giunta regionale per assumere decisioni su questo punto". Poggi, ex city manager a San Giorgio e un passato da dirigente in grandi aziende come il Cira, l'Alenia, l'Aeritalia e le officine casertasne, si è sempre dichiarato pornto a lasciare se la decisione della giunta fosse stata assunta per motivi di opportunità politica ma ha sempre altrettanto nettamente sottolineato la ferma determinazione a far valere i propri diritti in ogni sede se fosse stato messo in discussione il suo operato dal punto di vista professionale. Data il 30 dicembre scorso la messa in funzione delle tre nuove sale operatorie realizzate al tempo della gestione di Paris La Rocca.


LA ASL salerno 1

C'è infine il caso di Giovanni Russo sul cui mandato, alla guida della Asl Salerno 1, ha pesato come un macigno la ingente mole di costi per spese legali e interessi moratori per decreti ingiuntivi dei fornitori che hanno falcidiato il suo bilancio (circa 100 milioni annui di budget) con oltre 8 mila atti giudiziari. Qui sono circa 50 i milioni di euro di deficit fuori bilancio conteggiati a fine anno iscritti alla voce sopravvenienze passive di cui 12 milioni circ a per le azioni legali, 8 milioni per la gestione del nuovo ospedale di Sarno cui devono essere aggiunti gli oneri per circa 170 unità di presonale precario che il manager non se l'è sentita di mandare a casa, anche perchè ritenuti essenziali ai fini della garanzia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza). Al suo posto il direttore amministrativo della spessa Asl Alberto D'Anna, con il quale Russo non nasconde di avere sempre avuto rapporti difficili.
Il più critico sull'operato della giunta è il capogruppo di An Enzo Rivellini che preannuncia un possibile ricorso al Tar. "Le nomine appena effettuate dalla giunta Bassolino dei commissari-manager alla guida dell'Asl Na 3, dell'Asl Sa 1 e dell'Azienda ospedaliera Santobono rappresentano un vero e proprio obbrobrio giuridico". Rivellini precisa che "non mi riferisco ai professionisti appena nominati, alcuni dei quali conosco e stimo, ma dopo che è trascorso un anno dalla bocciatura dei precedenti manager, senza che si è avuta la forza di sostituirli, e dopo che da ormai 2 anni, in aperto contrasto con qualsiasi norma, non vengono rinnovati gli albi degli idonei aspiranti direttori generali, la giunta Bassolino a pochi giorni da un piuù che probabile commissariamento procede con queste nomine a tempo".


I curricula dei tre neodirettori
- Anna Maria Minicucci (Santobono) 
Nata a Campobasso nel 1960, residente ad Ischia e domiciliata a Napoli. Laureata in medicina e chirurgia con il massimo dei voti, specializzata in Igiene e medicina preventiva, ha svolto tutta la sua carriera di medico nel sistema sanitario pubblico ricoprendo importanti incarichi. E' docente di "Organizzazione degli ospedali" presso la Scuola di specializzazione, dipartimento Scienze mediche preventive della Federico II.  Dal 1986 al 1989 è stata ispettore sanitario all'Istituto dei tumori, "Fondazione Pascale", di Napoli e, sempre nella struttura oncologica napoletana, ha ricoperto ruoli di primo piano nell'ambito della direzione sanitaria. Dal 2001 al 2006 ha ricoperto incarichi di direzione di struttura complessa prima nell'azienda ospedaliera Rummo di Benevento, poi  nell'Asl Na2 dove finora ha ricoperto l'incarico di direttore sanitario del presidio sanitario di Ischia. 
 
- Salvatore Pallara (Napoli 3)
Risiede ed è nato a Napoli nel 1960. Laureato in giurisprudenza ha maturato lunga esperienza nell'industria agroalimentare. Ha collaborato con i grandi marchi della trasformazione (tra gli altri, Cirio, De Rica, Polenghi, Solac, Lattesud, Bertolli) occupandosi degli aspetti civilistici, patrimoniali e fiscali e rivestendo incarichi nei Consigli di amministrazione delle aziende. Nel 1995 il passaggio alla Pubblica Amministrazione ricoprendo il ruolo di dirigente alla Provincia di Napoli e presso altri enti locali tra cui l'amministrazione del Comune di Casoria fino a quando è stato sindaco Giosuè De Rosa (Pd) poi sostituito, alle ultime elezioni, da Stefano Ferrara (pdl)
 
- Alberto D'Anna (Salerno 1)
Alberto D'Anna è nato nel 1944 a Torre Annunziata. Laureato in sociologia, ha conseguito la specializzazione in sistemi informativi all'Università Bocconi di Milano. Nel 1994 la specializzazione in "Management training program" conseguita presso la The Amerincan University di Washington. E' stato docente di economia sanitaria all'Università di Chieti. Dal 2006 ad oggi è stato direttore amministrativo presso l'Asl della quale è stato nominato direttore generale, incarico già ricoperto in passato in diverse Aziende sanitarie locali.  


Gli organigrammi delle aziende sanitarie
Asl direttore generale dir. sanitario dir. amministrativo
- Av 1 Luigi Giordano Rosario Tarzia Cristina De Luca
- Av 2 Roberto Landolfi Maria Laura Pascarella Angelo Percopo
- Bn 1 Bruno De Stefano Tommaso Zerella Ruggiero Cataldi
- Ce 1 Francesco Bottino Diego Coilaccio Giovanni Grassi
- Ce 2 Antonietta Costantini Gaetano D'Onofrio Alberto Pironti
- Sa 1 Alberto D'Anna Vincenzo Raiola -
- Sa 2 Federico Pagano Filomena Romano Eugenio Scorpio
- Sa 3 Donato Saracino Giuseppe Fluri Lorenzo Grippo
- Na 1 Giovanni Di Minno Nicola Silvestri Luigi Patruno
- Na 2 Raffaele Ateniese Carlo Fago Giuseppe Ferraro
- Na 3 Salvatore Pallara Mario Di Biasio Girolamo Laudanna
- Na 4 Angela Ruggiero Franklin Picker Roberto Aponte
- Na 5 Gennaro D'Auria Manlio Carli Ciro Pone
- Ao Cardarelli Enrico Iovino Giuseppe Matarazzo Eduardo Ciaburri
- Ao Cotugno Antonio Giordano Cosimo Maiorino Antonella Tropiano
- Ao Monaldi Tullio Cusano Marco Papa Elvio Costa
- Santobono P. Anna Maria Minicucci Luigi Alfano Camillo Valitutti
- S. G. Di Dio Attilio Bianchi Virginia Scafarto Lucia Musti
- S. G. Moscati Giuseppe Rosato Vincenzo Castaldo Silvano Bello
- A.o Rummo Rosario Lanzetta Michele Rossi Alberto Di Stasio
- Ospedale di Caserta Luigi Annuniata Carmine Iovine Nastale Russo
- Aou Federico II Luigi Canfora Luigi Quagliataa Vincenzo Viggiani
- Fond. Pascale Mario L. Santangelo Ezio Oliviero Paris La Rocca

Alberto D'Anna alla Asl Sa 1 ha finora ricoerto l'incarico di direttore amministrativo


num. 010 - pag. 29
 

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