Il New York Times stringe la cinghia: la società a cui fa capo il più influente quotidiano d'America ha tagliato a zero i dividendi per far fronte a una crisi di liquidità provocata dalla continua emorragia delle inserzioni pubblicitarie. La decisione del consiglio di amministrazione blocca un pagamento agli azionisti che in condizioni ordinarie sarebbe dovuto arrivare alla fine del mese: una decisione che risulterà sgradita a molti membri della famiglia Ochs-Sulzberger che da sempre controlla il piu' influente quotidiano americano con un sistema di azioni pesanti. "La decisione ci dà ulteriore flessibilità finanziaria alla luce dell'attuale clima economico e delle prospettive future incerte", afferma l'editore del Times Arthur Sulzberger. Il Times aveva già tagliato i dividendi in novembre a sei centesimi, il livello più basso dagli anni Ottanta. Fino a pochi mesi fa però le azioni Nyt garantivano ciascuna una rendita di 23 centesimi: "Ci aspettiamo che la sospensione, accoppiata ad altre azioni, ci aiuterà a far scendere il debito e migliorare la liquidità".