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Contro i furti d'identità e le frodi creditizie arriva Identikit. E' un sistema di difesa fornito da Crif, società leader in Italia nelle soluzioni a supporto dell'erogazione e gestione del credito al dettaglio. Il servizio è l'unico in Italia che assicura una protezione dei dati personali e permette di essere tranquilli sul fatto che nessuno usi il proprio nome per richiedere credito. Ogni giorno verifica se ci sono nuove richieste di finanziamento a proprio nome e avvisa via e-mail o Sms in modo che il titolare possa controllare se le operazioni sono state realmente effettuate da lui. In caso contrario il frodato potrà contare sul supporto degli esperti di Crif attraverso un numero verde gratuito. "Bisogna dotarsi di strumenti di autotutela - osserva Beatrice Rubini, responsabile della Direzione consumer di Crif - che permettano proattivamente di prevenire queste frodi. Crif, per esempio, ha realizzato un servizio che si chiama Identikit per la linea di servizi Mister Credit dedicata ai consumatori. Tale servizio permette al cittadino di essere informato tempestivamente ogni qualvolta ci sono richieste di finanziamenti a suo nome in modo da scoprire subito se è in atto una frode che sfrutta i suoi dati personali. Il servizio fornisce inoltre assistenza attraverso consulenti esperti, contattabili mediante un numero verde, grazie ai quali è possibile ottenere tutto il supporto necessario a evitare che la reputazione creditizia dei cittadini venga compromessa dai ladri di identità". Il servizio Identikit prevede un abbonamento il cui costo è pari a 3,75 euro al mese, ovvero 45 euro l'anno. Questo tipo di reato è un fenomeno in crescita in Italia, dove nel 2007 si sono registrati 22.500 casi (più 32 per cento rispetto all'anno precedente). La Campania, come anticipato dal Denaro lo scorso 22 aprile, è la regione con il più elevato numero di furti d'identità, pari al 30 per cento del totale nazionale. La fascia d'età più colpita è quella tra 30 e 39 anni, in linea con la media italiana, e i settori in cui avvengono i maggiori acquisti con dati "rubati" in regione sono l'elettronica, l'informatica e la telefonia (41 per cento), le auto e le moto (33 per cento) e gli elettrodomestici (18 per cento). Spacciarsi per qualcun altro è un vecchio trucco per far soldi illegalmente. Internet, poi, lo ha reso così facile da diventare il tipo di frode più comune e vera piaga sociale del secolo. Per mettere a segno il colpo, basta impossessarsi dei principali dati della vittima. Ne bastano pochi: nome, data di nascita, indirizzo, numero di un documento, patente o passaporto. Armati di queste informazioni, i truffatori possono prosciugare conti bancari o aprirne di nuovi, per poi accumulare grossi debiti con prestiti, assegni scoperti e ipoteche. Rintracciare i dati personali non è impossibile, ci sono molti semplici metodi. Uno di questi consiste nella raccolta delle informazioni spontaneamente immesse on-line dagli utenti. |