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Un protocollo di intesa per l'amministrazione delle aziende sequestrate in base alla normativa antimafia e' stato sottoscritto nella sede di Confindustria Napoli alla presenza del ministro degli Interni Roberto Maroni. ''Si tratta del primo accordo di questo tipo in Italia - ha sottolineato il ministro - e costituisce una sperimentazione ed un modello da esportare nelle altre province, dove la criminalita' organizzata acquista aziende ed inquina il mercato''. I firmatari del protocollo sono il procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso, i vertici della Procura e del Tribunale di Napoli, la Dia, il prefetto, il questore ed il comandante provinciale del carabinieri di Napoli. Ad amministrare le aziende sequestrate alla criminalita' organizzata saranno manager provenienti dalla Fiat e da altre aziende, con il coordinamento di Confindustria Napoli che ha promosso questa iniziativa. Il ministro degli Interni ha sottolineato la crescita del numero delle imprese sequestrate alla criminalita' organizzata. Nel 2007 si e' raggiunto un controvalore di 4 miliardi e 300 milioni di euro, piu' del triplo del 2007. In Campania i beni sequestrati nel 2008 ammontano ad 1 miliardo e 200 milioni di euro. 42 le aziende sequestrate nel Napoletano, e 19 nel Casertano. Per altre 141 aziende campane la Guardia di Finanza ha avanzato proposta di sequestro alla magistratura.
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