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Dai trecento "cittadini" iniziali che accorsero subito all'invito di Agrelli, in dodici mesi si è passati a varie migliaia: studenti, intellettuali, imprenditori, operai, docenti universitari, professionisti, un nucleo trasversale fatto da napoletani stanchi del degrado, del malcostume e degli stereotipi negativi amplificati dai mass media. "Cittadini che convivono nell'ombra – è scritto in una nota - migliaia e migliaia di persone che non solo non hanno nulla a che fare con camorra e microcriminalità, ma nemmeno con volgarità e malcostume. Cittadini diversi dai 'napoletani', cittadini partenopei". Chi diventa "partenopeo" riceve tanto di carta d'identità, col solo impegno di rispettare il codice etico della Città: una sorta di galateo del vivere civile in cui fanno spicco prescrizioni quali il non tradire le aspettative né la fiducia ovvero piccoli ma significativi gesti nel rispetto delle regole di una quotidianità etica. "Ecco perché – prosegue la nota - al Natale di Partenope del 25 giugno, nella Villa Comunale di Napoli, accorreranno in tanti; nomi noti e comuni cittadini, tutti a festeggiare il primo anno della nuova città, ma anche a riflettere: ad inaugurare l'evento vi sarà un dibattito moderato da Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, che riunirà importanti relatori: Derrick De Kerckhove, sociologo di fama mondiale, lo storico Giuseppe Galasso, il professore Biagio De Giovanni, e ancora don Tonino Palmese, Rosaria De Cicco, l'attrice Marisa Laurito, Lello Savonardo, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Federico II di Napoli, il sindaco di Ercolano Nino Daniele, lo scultore Lello Esposito, l'attore di Fortapàsc Ernesto Mahieux. Contributi video vedono protagonisti il filosofo e sindaco di Venezia Massimo Cacciari, lo scrittore Raffaele La Capria, l'economista dell'Univeristà Roma Tor Vergata Massimo Lo Cicero, il sociologo Domenico De Masi, don Luigi Merola. L'evento si terrà nei pressi della cassa armonica, uno spazio significativo e suggestivo, ideale per armonizzare le voci della Napoli normale, quella della convivenza etica e civile. Città di Partenope è un fenomeno anche della rete: oltre 60mila utenti, provenienti da 95 paesi del mondo e dai cinque continenti hanno visitato il portale della Città. |