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25 giugno, Natale: non è un errore, ma è il primo anniversario della nascita di Città di Partenope. Una città virtuale, abitata da persone reali, una città etica sorta dall'intuizione di un giovane e oggi pluripremiato pubblicitario, Claudio Agrelli, leader dell'agenzia di comunicazione Agrelli&Basta. In un anno in cui il calo demografico è stato mondiale, Partenope è cresciuta. Dai trecento iniziali che accorsero subito all'invito di Agrelli si è passati alle migliaia di cittadini di questa nuova città: studenti, intellettuali, imprenditori, operai, docenti universitari, professionisti, un nucleo trasversale fatto da napoletani stanchi del degrado, del malcostume e degli stereotipi negativi amplificati dai mass media. Cittadini che convivono nell'ombra, migliaia e migliaia di persone che non solo non hanno nulla a che fare con camorra e microcriminalità, ma nemmeno con volgarità e malcostume. Cittadini diversi dai "napoletani", cittadini partenopei. Chi diventa Partenopeo riceve tanto di carta d'identità, col solo impegno di rispettare il Codice etico della Città: una sorta di galateo del vivere civile, in cui fanno spicco prescrizioni quali il non tradire le aspettative né la fiducia, ovvero piccoli ma significativi gesti nel rispetto delle regole di una quotidianità etica. Ecco il perché al Natale di Partenope di eiri nella Villa Comunale di Napoli, sono accordi in tanti; nomi noti e comuni cittadini. Tutti a festeggiare il primo anno della nuova città, ma anche a riflettere. Città di Partenope è un fenomeno anche della rete: oltre 60 mila utenti, provenienti da 95 paesi del mondo e dai 5 continenti hanno visitato il portale della Città, www.cittadipartenope.it . Ad ottobre 2009 Partenope sarà ospite della Camera di commercio di Tokyo in occasione dell'Autunno italiano in Giappone. Da Milano è arrivato uno speciale riconoscimento per la rilevanza nazionale di città di Partenope per aver promosso con successo nei pubblici di riferimento. Sul Denaro di Domani un articolo di approfondimento . |