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Sono in agitazione i lavoratori, circa 300, della ex Formenti di Sessa Aurunca. Restano nebulose le notizie relative all'avvio del Polo Tecnologico Campania Nord. Il tavolo ministeriale, infatti, in programma lo scorso fine settimana è slittato a fine mese: per il 14 dicembre èinvece prevista la convocazione dei sindacati. Al momento, secondo indiscrezioni, non ci sarebbero i fondi per la cassa integrazione per un altro anno. "E' una corsa contro il tempo", sottolineano i sindacalisti, "perché se la cassa integrazione non verrà inoltrata e il contratto di programma dovesse passare di nuovo per il Cipe per essere di nuovo rimodulato, i lavoratori rischiano seriamente di entrare nel processo di mobilità per fine anno, il che potrebbe significare che dal primo gennaio 2010, se non subentreranno fati nuovi, saranno tutti licenziati".
La situazione è al momento molto critica. I lavoratori sono sul piede di guerra e i sindacati chiedono l'apertura di un tavolo ministeriale affinché i 46 milioni di euro destinati al Polo tecnologico possano essere utilizzati dalle quattro aziende rimaste. C'è attesa per il 14 dicembre allorché si potrà sapere qualcosa in più sul destino dei 300 operai e del Polo Tecnologico Tecnopool il contratto di programma sottoscritto ben quattro anni fa e per il quale si erano impegnati due gruppi imprenditoriali, la Emf e la Tecnopol. I sindacati chiedono insieme alle Rsu "l'intervento delle forze politiche per un impegno incisivo che porti alla stabilità economica e lavorativa di tante famiglie su un territorio da sempre trascurato da tutti i vertici istituzionali nonostante i continui solleciti".
Non va certo meglio per la Johnson Controls di Rocca d'Evandro che dopo aver ottenuto finanziamenti pubblici per il rinnovo degli ammortizzatori in deroga pari a 3 milioni e 106 mila euro, nei giorni scorsi ha annunciato 50 esuberi.
Ancora più nera la situazione per la Morteo Containers di Sessa Aurunca, prima fabbrica a partecipazione statale ad essere privatizzata. L'azienda ha infatti aperto la procedura di mobilità per 80 unità su 103.
Presso il ministero dello Sviluppo è già aperto un tavolo di trattative sulla vertenza Morteo "perché c'è in ballo", sottolinea Angelo Spena della Cgil, "il destino di un'area che si estende per 600 mila metri quadri e che deve essere utilizzata solo per fini industriali e produttivi. Vigileremo contro ogni tentativo di speculazione. Il sindacato che già erano propensi a chiedere un'ulteriore proroga della cassa integrazione che scade a fine anno", conclude, "non si danno per vinti e annunciano battaglia". |