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Intervistato dal settimanale "Oggi", De Crescenzo sottolinea come non si tratti di una mera operazione folkloristica. "Il folklore - afferma - ci serve per richiamare l'attenzione ma ce ne sarù poco nell'attività dell'assemblea. Vogliamo formare una nuova classe dirigente del sud, tecnici motivati e competenti che ne rappresentino gli interessi e le volontà. E la dignità. Perché questa parte del Paese non sia più gregaria". Nelle intenzioni, il Parlamento esprimerà un governo con i ministri borbonici (Economia, Interno, Polizia, Esteri) più altri tre: Beni culturali, Comunicazione, Pari Opportunità Nord-Sud. "Vogliamo far conoscere la nostra storia, suscitare rabbia e mutarla in orgoglio. E formeremo la nuova classe dirigente", annuncia De Crescenzo.
Che aggiunge: "Analizzeremo leggi e provvedimenti per valutarne l'impatto nel Sud".
Un'altra lega del Sud? Un altro partito del Sud? E con quali legami con la politica, Lega compresa?
"Non abbiamo rapporti con i partiti - chiarisce De Crescenzo -. La Lega ci ha provato perché alcuni temi sono comuni. Poi non si sono più visti. In realtà la Padania non è mai esistita, il Regno delle Due Sicilie è stato un Paese unito per tredici secoli. Nel nostro Parlamento - conclude il presidente del Movimento Neoborbonico - più che persone note ci sono professionisti, artigiani, avvocati, tecnici, docenti universitari, imprenditori". |