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09-12-2009

eventi

Riecco i Neoborbonici e l'Aula delle due Sicilie

Il 16 gennaio 2010, 150 anni dopo la guerra che portò alla scomparsa del regno delle Due Sicilie, tornerà a riunirsi nell'Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, a Napoli, il "risorto" Parlamento delle Due Sicilie, in rappresentanza delle quattordici province borboniche e dei "sedili del popolo", municipi di quartiere della ex Capitale. Lo rivela Gennaro De Crescenzo, presiedente del Movimento neoborbonico.
Walter Pazienza

Intervistato dal settimanale "Oggi", De Crescenzo sottolinea come non si tratti di una mera operazione folkloristica. "Il folklore - afferma - ci serve per richiamare l'attenzione ma ce ne sarù poco nell'attività dell'assemblea. Vogliamo formare una nuova classe dirigente del sud, tecnici motivati e competenti che ne rappresentino gli interessi e le volontà. E la dignità. Perché questa parte del Paese non sia più gregaria". Nelle intenzioni, il Parlamento esprimerà un governo con i ministri borbonici (Economia, Interno, Polizia, Esteri) più altri tre: Beni culturali, Comunicazione, Pari Opportunità Nord-Sud. "Vogliamo far conoscere la nostra storia, suscitare rabbia e mutarla in orgoglio. E formeremo la nuova classe dirigente", annuncia De Crescenzo.
Che aggiunge: "Analizzeremo leggi e provvedimenti per valutarne l'impatto nel Sud".
Un'altra lega del Sud? Un altro partito del Sud? E con quali legami con la politica, Lega compresa?
"Non abbiamo rapporti con i partiti - chiarisce De Crescenzo -. La Lega ci ha provato perché alcuni temi sono comuni. Poi non si sono più visti. In realtà la Padania non è mai esistita, il Regno delle Due Sicilie è stato un Paese unito per tredici secoli. Nel nostro Parlamento - conclude il presidente del Movimento Neoborbonico - più che persone note ci sono professionisti, artigiani, avvocati, tecnici, docenti universitari, imprenditori".


num. 231 - pag. 22
 

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