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Carcasse di animali sparse nel terreno, secchi pieni di budella ricoperte di mosche, teschi e interiora sversati a cielo aperto. È quanto scoperto dai carabinieri dei Nas all'interno di un allevamento di Caivano. I due proprietari, immediatamente denunciati, avevano messo su una struttura abusiva per la macellazione senza alcuna autorizzazione sanitaria. Sequestrati migliaia di animali, tra cui capre, mucche e pecore, molte delle quali erano affette da brucellosi. Al termine della macellazione la carne veniva anche certificata con timbri contraffatti e venduta ai macellai. Ora la Procura indaga per risalire agli acquirenti dei due allevatori e bloccare le partite di carne, che potrebbero essere finite nelle tavole dei consumatori.
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