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"Puntiamo a realizzare una certificazione che garantisca il consumatore sulla salubrità dei prodotti, la qualità, la provenienza, la metodologia di produzione e trasformazione, ma anche la tipicità, ovvero il rispetto dei requisiti che rendono il prodotto certificato una realtà tipica del territorio", spiega Tommaso De Simone nel presentare il progetto "Un paniere di prodotti salubri di Terra di Lavoro" messo a punto da Agrisviluppo, azienda speciale dell'ente camerale d'intesa con la Confartigianato di Caserta.
L'iniziativa, presentata ufficialmente ieri a Squille di Castelcampagnano, si avvale della collaborazione di diversi produttori ed operatori del settore presenti nei tanti livelli della filiera. In particolare, hanno prestato la loro opera le aziende Alepa, Trabucco vini, Fattoria Selvanova, Gio Sole, Caseificio Marrandino, Monte della Torre, azienda agricola Porto di Mola, Bottega buona, Azienda agricola Kales. Hanno fornito i formaggi, la mozzarella, l'olio, il vino, i salumi, di cui si compone il "paniere".
De Simone aggiunge che "a ultimo, ma non ultimo per importanza, si intende anche indicare un prezzo al mercato per i prodotti del paniere. Questo obiettivo – avverte il presidente - si intende concretizzarlo entro il 2010. Nodo centrale, inoltre, del programma è anche la progettazione delle modalità più idonee di presentazione dei prodotti sul mercato".
La Camera di Commercio di Caserta ha partecipato la scorsa settimana a Parigi alla "Giornata europea della Mozzarella di bufala campana Dop". L'iniziativa, voluta dall'assessorato regionale all'Agricoltura e da Assocamerestero, si è avvalsa della collaborazione determinante dell'ente camerale di Salerno e di Caserta, sul cui territorio si produce l'ottanta per cento circa del cosiddetto "oro bianco". Alla l'ente di Terra di Lavoro è stato assegnato il compito di organizzare l'iniziativa non solo a Parigi, ma anche a Monaco, Lisbona, Francoforte e Malta.
"La mozzarella Dop - sottolinea De Simone - la fa da padrona. E' del tutto evidente – aggiunge – che il nostro preciso compito è quello di garantire la assoluta, inequivocabile tracciabilità della mozzarella come di ogni altro prodotto agroalimentare che giunga sulle tavole dei nostri cugini francesi. E' questo il senso profondo del progetto, per il quale siamo venuti a Parigi. A casa nostra, qui come in ogni altro angolo del mondo, dove si degustano le nostre eccellenze – incalza - il consumatore ha diritto alla garanzia della assoluta bontà e qualità delle stesse. E' questo il passo in più che ci viene chiesto e che abbiamo il dovere di garantire costantemente, perché il nostro export non tema confronti".
Secondo gli ultimi dati statistici disponibili, nel terzo trimestre del 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, l'export verso la Francia dei prodotti dell'industria lattiero-casearia casertana ha conosciuto, sia pure di pochissimo, un incremento: 4 milioni 988 mila euro lo scorso anno; 4 milioni 88 mila euro in quello precedente.
"Sono – conclude il presidente dell'Ente camerale casertano- le cifre che, nella loro nudità, dimostrano quanto sia importante il mercato francese per la nostra industria agroalimentare, tenuto conto della crisi che ha investito il settore". |