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I trasferimenti delle risorse stanziate in finanziaria regionale (articolo 1 comma 95 della Legge regionale n. 2 del 21 gennaio del 2010) dovranno essere utilizzati dalle comunità comunità montane per la realizzazione di opere per la difesa del suolo e per gli interventi a tuutela dell'ambiente e per altri interventi in materia di bonifica montana.
Gli interventi sono direttamente correlati alla superficie di territorio classificato come montano e amministrato da ciascun ente.
Per consentire alle comunità che detengono poco territorio montano, di usufruire di un ammontare minimo sufficiente alla programmazione degli interventi, è necessario prevedere, in analogia a quanto stabilito dall'articolo 18 della legge regionale in materia di interventi speciali per la montagna la corresponsione di una quota fissa per ciascuna comunità pari a 20 milioni di euro.
Il riparto di questa fetta di risorse della torta dei finanziamenti disposti per le Comunità montane previsti dalla finanziaria regionale, dà seguito ad uno specifico ordine del giorno del Consiglio regionale di fine gennaio di cui è primo firmatario Francesco Manzi, consigliere regionale della Campania e presidente del Gruppo consiliare Italia dei Valori, concertato con tutti i capi gruppo ed approvato all'unanimità che impegna la Giunta regionale della Campania a bloccare la messa in mobilità conseguente alla definizione delle piante organiche delle comunità montane, in seguito all'azzeramento dei trasferimenti consolidati del fondo nazionale per la montagna. L'ordine del giorno dei lavori dell'Aula mirava proprio a rendere fruibili i fondi stanziati nella Finanziaria regionale 2010 per la salvaguardia dei livelli occupazionali, prevedendo, ove necessario, integrazioni di bilancio.
Altro obiettivo istituire un tavolo tecnico, unitamente a Uncem (unione delle Comunità montane) e alle organizzazioni sindacali e la struttura tecnica dell'assessorato competente per programmare il superamento dell'attuale fase transitoria.
Di là da venire, invece, l'impegno a definire in via di urgenza il decentramento delle funzioni ed i relativi finanziamenti. Un atto politico, quest'ultimo, per il concreto superamento delle difficoltà in cui sono incorsi gli enti regionali: dal 1° gennaio, infatti, 640 lavoratori sono in mobilità.
Le assegnazioni
Comunità Montana Riparto X Superficie
Quota Quota Fissa Totale spettante
Comunità Montana Monte Santa Croce 30.899,83 20.000,00 50.899,83
Comunità Montana Matese 89.691,67 20.000,00 109.691,67
Comunità Montana Montana Monte Maggiore 22.368,95 20.000,00 42.368,95
Comunità Montana Fortone 97.338,03 20.000,00 117.338,03
Comunità Montana Alta Irpinia 151.696,74 20.000,00 171.696,74
Comunità Monti Piacentini 46.161,10 20.000,00 66.161,10
Comunità Montana Alburni 93.315,73 20.000,00 113.315,73
Comunità Montana Vallo di Diano 128.680,12 20.000,00 148.680,12
Comunità Montana Gelbison e Cervati 45.785,91 20.000,00 65.785,91
Comunità Montana Ufitai 115.483,45 20.000,00 135.483,45
Comunità Montana Calore Salernitano 108.901,88 20.000,00 128.901,88
Comunità Montana Alento Monte Stella 49.900,44 20.000,00 69.900,44
Comunità Montana Terminio Cervialto 108.008,97 20.000,00 128.008,97
Comunità Montana Taburno 32.750,63 20.000,00 52.750,63
Comunità Montana Irno - Solofrana 20.348,36 20.000,00 40.348,36
Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro 99.568,22 20.000,00 119.568,22
Comunità Montana Tanagro e Alto e Medio Sele 108.530,89 20.000,00 128.530,89
Comunità Montana Bussento e Lambro e Minigardo 155.310,32 20.000,00 175.310,32
Comunità Montana Monti Lattari 39.968,48 20.000,00 59.968,48
Comunità Montana Paternio - Vallo di Lauro 55.968,48 20.000,00 75.968,48
Totale 1.600.000,00 400.000,00 2.000.000,00
I fondi
Voci Importo %
A - Fondo da ripartire 2.000.000,00
B - Quota fissa totale 400.000,00 20,00%
C - Quota fissa per singola Comunità Montana 20.000,00
D - Quota da distribuire in rapporto alla superficie (A- B) 1.600.000,00 80,00%
E - Coefficiente di ripartizione per superficie (E =D/Sup Tot) 2,09604058
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