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13-03-2010

incentivi. 4

Fondi strutturali per l'energia

Il programma operativo interregionale 2007/2013 punta sulle fonti rinnovabili

Il Programma operativo interregionale (Poin) "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007-2013 nasce dalla necessità di intervenire in campo energetico con uno strumento interregionale che riguardi tutte le regioni del Mezzogiorno; per tale motivo è stato esteso all'intera macroarea il Programma delle regioni Convergenza.Il Programma rappresenta una cornice di sistema in cui le singole Regioni, in coordinamento tra loro, con le Amministrazioni centrali interessate e con il supporto di centri di competenza nazionali, inseriscono la propria strategia territoriale. ", quindi, la base di sistema in cui, alla luce di una comune situazione di debolezza relativa alle condizioni di contesto, trovano composizione e valorizzazione le diverse vocazioni territoriali.La natura sovra regionale alla base della strategia del Programma pone le sue basi sul contributo alla rimozione di alcuni ostacoli non riconducibili alle singole realtà e, quindi, includerà interventi volti a rimuovere la generale condizione di arretratezza strutturale caratterizzata da:- assenza di filiere interregionali e modelli integrati di ricerca, produzione e consumo in grado di valorizzare l'indotto economico ed occupazionale derivante dalle politiche energetiche;- inadeguatezza della rete di trasmissione e distribuzione in funzione delle esigenze della generazione diffusa e cogenerazione;- mancanza di conoscenza e know how sul potenziale tecnicamente ed economicamente sfruttabile nei territori, nonché sulle migliori pratiche per l'efficienza energetica degli edifici e le problematiche legate all'accettazione consapevole degli interventi da parte del territorio.Il Programma Interregionale promuove, inoltre, la realizzazione in via sperimentale di interventi che favoriscono il collegamento dei territori con i più alti livelli di know how, con le esperienze nazionali ed internazionali, operando come catalizzatore delle attività realizzate in relazioni a progetti di complessa costruzione. Ai Programmi operativi regionali, dal canto loro, è affidata la valorizzazione delle opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili e di risparmio energetico per le quali risorse, relazioni, tecnologie e conoscenze disponibili sul territorio sono sufficienti e funzionali all'elaborazione e all'attuazione delle strategie regionali.Obiettivo generale del Programma è quello di "aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale". Per il raggiungimento di tale obiettivo si è ritenuto necessario modificare l'approccio alla progettazione ed alla realizzazione degli interventi, nonché affrontare alcuni nodi identificati come ostacoli al dispiegarsi degli effetti di politiche ed interventi distinti.In relazione ai due obiettivi specifici del Programma, ossia la produzione di energia da fonti rinnovabili e la promozione dell'efficienza energetica, le aree di intervento riguardano:- la progettazione e la costruzione di modelli d'intervento integrati, come, ad esempio, quelli di filiera;- l'adeguamento dell'infrastruttura di rete necessaria a garantire il trasporto dell'energia prodotta da fonte rinnovabile;- il consolidamento, l'accrescimento e la diffusione d'informazioni e know how che possano consentire decisioni consapevoli da parte delle amministrazioni e della popolazione.In riferimento al primo aspetto, si tratta di privilegiare la creazione di legami tra ricerca, impresa, utilizzatori finali e pubblica amministrazione intervenendo in modo integrato. L'intervento in ambito infrastrutturale, dal canto suo, mira a fronteggiare gli ostacoli che risiedono nell'attuale assetto della rete di distribuzione e nei costi necessari per adeguarne la funzionalità.




alle esigenze della generazione distribuita. Infine, il Programma ha lo scopo di favorire la produzione e l'accumulazione di conoscenze condivise.Il POIN si articola in tre Assi prioritari che, a loro volta, prevedono degli obiettivi specifici ed operativi da perseguire attraverso attività ben definite.L'Asse I "Produzione di energia da fonti rinnovabili" mira ad assicurare il sostegno alla realizzazione di esperienze di coordinamento e di integrazione degli aspetti e gli attori necessari alla realizzazione dei progetti di investimento, sperimentando e realizzando "progetti pilota" ed interventi dimostrativi che possano fornire un metodo di lavoro sia per quanto attiene le modalità di costruzione dei progetti sia per quanto attiene la loro realizzazione.Inoltre, nell'ambito dell'Asse, sono previsti interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili in contesti territoriali con caratteristiche e peculiarità specifiche, quali le Aree Naturali Protette e le Isole Minori e nell'ambito di interventi esemplari di efficientamento degli edifici pubblici.L'obiettivo specifico dell'Asse I è quello di "promuovere e sperimentare forme avanzate di interventi integrati e di filiera finalizzati all'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili". Esso si articola in 4 obiettivi operativi:- identificare e realizzare modelli di intervento integrati e di filiera per le fonti rinnovabili;- promuovere e sostenere l'utilizzo delle fonti rinnovabili per il risparmio energetico degli edifici pubblici e utenze pubbliche o ad uso pubblico;- identificare e realizzare interventi sperimentali per ampliare il potenziale sfruttabile di fonti di energia rinnovabili;- definire e realizzare modalità e interventi finalizzati all'aumento della produzione di FER in territori individuati per il loro valore ambientale e naturale.L'Asse II "Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico" ha, invece, come obiettivo principale quello di favorire lo sviluppo e la diffusione dell'efficienza energetica e l'ottimizzazione del sistema nel suo complesso, sostenendo la realizzazione di interventi di efficientamento e "preparando il terreno" al nuovo assetto di produzione e consumo con interventi sul contesto fisico ed immateriale.L'obiettivo di favorire la realizzazione di interventi di efficienza energetica e l'adozione di nuovi stili/modelli di consumo è perseguito sia attraverso il supporto all'imprenditoria, di produzione e di servizi, collegata al settore, sia attraverso interventi dimostrativi su edifici, utenze pubbliche ed in ambiti territoriali aventi carattere "esemplare".In particolare, si intende sostenere la produzione di tecnologie e beni innovativi miranti a ridurre i consumi energetici, migliorare la diffusione di imprese operanti nel settore dei servizi energetici che possano giocare un ruolo di sostegno della domanda privata di interventi di efficientamento, in collegamento con le possibilità di incentivazione offerte dalla politica ordinaria.Dall'altro canto, l'ottimizzazione del sistema richiede la riduzione/eliminazione degli ostacoli materiali e immateriali che si frappongono allo sviluppo e al consolidamento dell'imprenditoria legata alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico e, soprattutto, ai ritorni economici degli investimenti nel settore. Si tratta di problemi in parte strutturali e riconducibili principalmente all'attuale assetto della rete di distribuzione e alla sua adeguatezza a ricevere e veicolare l'incremento della produzione. L'Asse II persegue, quindi, l'obiettivo specifico di "promuovere l'efficienza energetica e ridurre gli ostacoli materiali e immateriali che limitano l'ottimizzazione del sistema" e si articola in 5 obiettivi operativi:- identificare e realizzare modelli di intervento integrati e di filiera per l'efficienza energetica;- sperimentare e realizzare forme avanzate di interventi di efficientamento energetico su edifici e utenze pubbliche o ad uso pubblico;- definire e realizzare modalità e interventi finalizzati all'aumento della produzione di FER e all'efficienza energetica in territori individuati per il loro valore ambientale e naturale;- potenziare e adeguare l'infrastruttura della rete di trasporto ai fini della diffusione delle fonti rinnovabili e della piccola e micro cogenerazione e il teleriscaldamento;- migliorare le conoscenze, le competenze, e l'accettabilità sociale in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.L'Asse III "Assistenza Tecnica e azioni di accompagnamento", infine, prevede delle attività mirate a rafforzare le competenze tecniche e di governo dell'Autorità di Gestione e le funzioni di indirizzo e coordinamento del Comitato Tecnico Congiunto per l'Attuazione con l'obiettivo specifico di "migliorare l'efficienza e la qualità dell'attuazione e la conoscenza del Programma". Esso si articola in 3 obiettivi operativi:- approfondire l'analisi del potenziale sfruttabile ai fini energetici;- rafforzare le capacità di indirizzo e di gestione del Programma;- rafforzare la capacità strategica e di comunicazione del Programma.Si evidenzia, infine, la presenza nel POIN di 3 Grandi Progetti, ossia insiemi d'interventi integrati e sinergici per lo sviluppo del comparto. Essi, nello specifico, riguardano l'attivazione di filiere produttive della biomassa, la sperimentazione in ambito geotermico e dell'alta entalpia e il potenziamento/adeguamento della rete di trasporto.Per quanto concerne l'aspetto finanziario, il POIN prevede un investimento complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro, dei quali metà come contributo comunitario (a valere sul FESR) e metà come controparte nazionale.Escludendo la quota minima del 4% destinata alle azioni di assistenza tecnica, l'importo complessivo è quasi equamente diviso tra i due Assi principali del Programma e, quindi, tra la produzione di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento del sistema energetico.


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