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Alta tensione tra Cgil e Fiom.Il sindacato di categoria delle tute blu ha tenuto ieri l'assemblea degli iscritti di Pomigliano. E ne è venuto fuori un documento durissimo. Fischiato l'intervento del rappresentante Cgil Federico Libertino. L'assemblea Fiom ribadisce il "netto No al ricatto della Fiat", e giudica "inaccettabile e illegittimo l'accordo separato ". Inaccettabile perché "sotto la minaccia della Fiat di chiudere lo stabilimento". Illegittimo perché "in violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori previsti dalla Carta Costituzionale, dalle leggi europee e nazionali, dallo Statuto dei Lavoratori e dal contratto nazionale ". Fiom ritiene conseguentemente" inaccettabile e illegittimo il referendum indetto per il 22 giugno e in ogni caso in alcun modo vincolante per la Fiom perché riguardante diritti indisponibili delle lavoratrici e dei lavoratori". L'assemblea consiglia però "la partecipazione al referendum, al fine di evitare azioni di rappresaglia individuale da parte dell'azienda". Una posizione stridente con quella espressa, qualche ora prima dalla Cgil regionale e di Napoli. Il sindacato guidato da Michele Gravano invita a votare sì "per mantenere aperto un dialogo unitario, per far sì che l'investimento si realizzi, per continuare a lavorare, nei tempi che ci dividono dall'avvio dell'impianto, a correggere gli aspetti che consideriamo negativi, a partire dai diritti, capitolo sul quale, comunque, la Cgil esprimerà il suo massimo impegno. Riteniamo che non partecipare al voto o dire No è un errore che non ci sentiamo di commettere". Una posizione a cui replicatgelido il leader della Fiom Maurizio Landini: se la Cgil Campania invita a votare sì "è un impegno loro". "In queste ore - annuncia Landini - si sta presentando al Parlamento europeo un ricorso perché l'accordo viola anche il Trattato europeo". |