Caldoro boccia la Manovra:
E' squilibrata sulle Regioni
"La manovra sulle Regioni è molto squilibrata". All'indomani della conferenza straordinaria delle Regioni che si è conclusa con un documento dei governatori contro il testo del governo, anche il presidente della Campania, Stefano Caldoro scende in campo. A temere gli effetti della Manovra correttiva è anche un assessore della sua squadra, Ermanno Russo, che lancia l'Sos per le politiche sociali : "Il Governo riveda nella finanziaria la parte relativa al welfare - dice - e non rinunci ad una fase di accompagnamento per le Regioni in difficoltà".
Antonella Autero
Spiega di aver scelto il silenzio nel giorno in cui tutti i governatori attaccavano a testa bassa il Governo "perchè non era il momento delle polemiche, ma piuttosto quello dell'unità". Ma all'indomani del documento delle Regioni contro la Manovra, Stefano Caldoro è costretto ad ammettere che "il testo è molto squilibrato, e abbiamo chiesto un riequilibrio. Le Regioni hanno fatto una valutazione seria, responsabile - dice il governatore campano - e quindi vogliono condividere l'azione di risanamento necessaria dei conti pubblici. Però - aggiunge - hanno chiesto di farlo in maniera equilibrata: cioè ogni comparto dello Stato deve partecipare per la sua parte". Per Caldoro, così come concepita attualmente, la manovra "pesa molto sulle Regioni". A paventare un taglio delle risorse per il welfare, in una situazione sociale ed economica come quella campana già fortemente compromessa dalla violazione del patto di stabilità, è l'assessore alle Politiche sociali Ermanno Russo: "E'giusto mettere in campo rapide e concrete politiche di risanamento – dice –, purché esse siano mirate e in grado di preservare quei settori della vita pubblica che garantiscono assistenza ai cittadini e servizi sociali". Richieste di fronte alle quali il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto si dice pronto ad aprire il confronto "ma senza toccare i soldi nè mettere in discussione i saldi: serve un approccio diverso - afferma -. Serve più responsabilità da parte degli enti locali".