Dalle idee alle imprese: sei atenei in rete. Progetti da presentare entro il 15 luglio
Incentivare le idee imprenditoriali giovanili e potenziare il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e impresa. E' questo l'obiettivo che si pongono sei atenei campani bandendo il concorso 'Start Cup Campania 2010'. Federico II, Seconda Università di Napoli, Parthenope, Suor Orsola Benincasa, Università di Salerno e Università del Sannio si uniscono per fare sistema e promuovere le eccellenze campane. Al concorso possono partecipare studenti, laureati, dottorandi, dottori di ricerca, ricercatori, docenti e personale tecnico amministrativo delle sei università. In palio l'opportunità di vedere la propria idea trasformarsi in impresa. Il bando si chiude il prossimo 15 luglio.
La Campania, regione nella quale pure si fa molta attività di ricerca, è agli ultimi posti nella classifica italiana di promotori di "spin off", ovvero di aziende nate direttamente dai centri di alta formazione. "E' compito delle università - sostiene Francesco Rossi, rettore della Sun - creare legami con il mondo dell'imprenditoria e avere particolare attenzione per i giovani. Ci stiamo muovendo in questa direzione".
E' troppo forte attualmente, secondo gli esperti, la distanza tra ricerca ed imprenditoria, e troppo scarsa è la cultura della imprenditorialità nel mondo accademico. "Nell'attuale contesto, dove alla base dell'economia c'è l'innovazione - osserva Giuseppe Zollo, docente di Economia e Organizzazione aziendale presso la Federico II - non esiste più la differenza tra ricerca di base e ricerca applicata, ma c'è quella tra ricerca buona e cattiva. La ricerca - conclude Zollo - deve essere in ogni caso commercializzabile". Da qui nasce l'idea del concorso. Entro il 15 luglio 2010 si potranno presentare business plan imprenditoriali basati su idee ad alto tasso di innovazione. I progetti presentati saranno valutati sulla base dell'originalità dell'idea, della realizzabilità tecnica, dell'interesse del progetto per gli investitori, dell'adeguatezza delle competenze del management team, dell'attrattività del mercato di riferimento e infine della qualità e completezza dell'esposizione delle informazioni.
Particolare attenzione è riservata alla capacità di creare gruppi di lavoro tali da coprire tutti i ruoli di una futura azienda. Oltre i ricercatori, dunque, ci dovranno essere figure professionali in grado di occuparsi dell'aspetto manageriale, giuridico, aziendalistico e così via.
Ai primi cinque classificati verrà corrisposto un premio in denaro così da poter cominciare ad attuare il progetto, ma non solo. Sarà loro data l'opportunità di partecipare il prossimo autunno al Pni (Premio Nazionale per l'Innovazione), occasione per vedersi riconosciuti ulteriori premi ed entrare in contatto con investitori di vario genere. "Lo 'Start Cup Campania' è un evento di grande importanza - aggiunge Luigi Glielmo, delegato al trasferimento tecnologico dell'Università del Sannio - per la prima volta gli atenei campani si uniscono per fare sistema. E' una condizione fondamentale per favorire l'emersione delle eccellenze locali e trattenerle sul territorio".
"Il vero successo non è presentare oggi il bando - conclude Mario Sorrentino, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso la Sun - ma vedere tra qualche anno quanti degli 'spin off' nati grazie al concorso saranno diventati aziende capaci di confrontarsi col mercato".