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Salerno
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17-06-2010

rifiuti

Termovalorizzatore, sì a De Luca

L'assessore regionale Giovanni Romano: Pronti a una intesa per bandire la gara
"Prendiamo atto della disponibilità offerta dal Comune di Salerno rispetto al termovalorizzatore, ma precisiamo che ai sensi dell'attuale legge 26 l'impianto di Salerno, che comunque si farà, non potrà superare le 300mila tonnellate annue e che le competenze sull'impiantistica del secondo segmento del Ciclo sono in capo alle Province". Ad affermarlo è l'assessore all'Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano in risposta a Vincenzo De Luca che, in nel Consiglio regionale di ieri mattina, aveva proposto che fosse "demandata al Comune di Salerno la responsabilità per mandare in gara l'impianto sulla base di un progetto di finanza".
Caterina La Bella

"Siamo pronti a guidare un percorso di condivisione delle responsabilità tra Regione, Provincia e Comune. Registriamo la disponibilità del sindaco De Luca come un positivo punto di partenza e ci attiveremo da subito per raggiungere in tempi rapidi l'intesa che dovrà portare a bandire la gara per la realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione di Salerno". Lo afferma l'assessore all'Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano. L'assessore, in merito alle strategie per uscire dallo stallo attuale, annunciato che "è fissato a Roma, per il 6 luglio, per interessamento del sottosegretario Nicola Cosentino, l'incontro con i vertici della Cassa Depositi e Prestiti per l'attivazione di un prestito straordinario agli Enti locali con un piano di ammortamento ventennale. Siamo al lavoro, nell'ambito della conversione del decreto 78 con l'approvazione di un apposito emendamento che oltre a consentire l'erogazione del prestito sancisca la non assoggettabilità della manovra alle regole del patto di stabilità interno che gli enti locali sono obbligati a rispettare per legge". Questa strategia (illustrata dall'assessore Romano nei giorni scorsi, oltre che agli assessori delle 5 Province campane, ai rappresentanti dei Consorzi di filiera e al presidente della sezione Ambiente dell'Unione degli Industriali di Napoli Luciano Morelli, ndr) immetterebbe sul mercato risorse fresche per 500 milioni di euro, e potrebbe riuscire a bypassare in parte la paralisi finanziaria che si è determinata. "Mi hanno riferito - continua Romano - che De Luca in Consiglio, la abbia condivisa e si sia ritrovato sulle nostre posizioni. Di certo il nostro lavoro sul ciclo integrato dei rifiuti sta andando avanti. Dal primo settembre prossimo dai 7 impianti Stir della Regione Campania non potrà uscire materiale che non sia biostabilizzato. Puntiamo a ridurre il più possibile i volumi dei rifiuti, in modo da allungare la vita degli impianti esistenti. Per farlo occorre agire, da un lato, su di una raccolta differenziata spinta attuata secondo i criteri del porta a porta e, dall'altro, con le biostabilizzazioni che ridurranno i volumi dei rifiuti del 30 per cento".
"Mi pare un delitto - aveva affermato De Luca- essere pronti per tornare in appalto con un impianto di termovalorizzazione e restare fermi''. Così come è 1un delitto immaginare a Terzigno, ai piedi del Vesuvio, un'altra discarica". ''Avviamo in maniera credibile il piano per l'impiantistica perché se partono i termovalorizzatori e gli impianti di compostaggio si sdrammatizza anche il problema dei rifiuti - ha aggiunto - Possiamo chiedere a una discarica già aperta di ampliare del 10 per cento, ma quando abbiamo la certezza che in due o tre anni abbiamo gli impianti pronti".


num. 118 - pag. 36
 

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