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Il distretto calzaturiero di Aversa fuori dalla crisi a partire dal 2011. Il vaticinio, basato su stime e analisi oggettive della situazione economica del polo produttivo è di Mps-Nomisma-Anci. Lo studio evidenzia che i ricavi del settore nel polo di Aversa sono cresciuti costantemente dal 20054 fino al 2008 per poi calare bruscamente nel 2009 in concomitanza con lo scoppio della crisi conseguente al default finanziario della Lheman Brothers. In particolare il fatturato, in milioni di euro, è passato da 137,2 mln nel 2008 a 95,5 mln nel 2009 per poi risalire gradualmente la china negli ultimi due anni (101,8 mln nel 2009 e 116,7 mln nella stima del 2011). Per la cittadella del calzaturiero di Aversa - costituita con delibera di giunta regionale nel giugno del 1997 e nata dal raggruppamento di circa 350 imprese del settore - è prevista anche una crescita dell'export che dovrebbe raggiungere un valore del 16 per cento delle produzione e salire oltre la quota del 23 per cento nel 2011. Unico limite da superare è la filiera lunga che attualmente vede il polo produttivo lavorare soprattutto per conto terzi laddove i magastore commerciali sorti negli ultimi anni in Campania, ma anche in regioni limitrofe, potrebbero assorbire e dare fiato anche alla fase di vendita diretta. |