I consulenti del lavoro si mettono in gioco e avanzano la propria proposta contro la crisi occupazionale conseguente alla recessione globale. Per salvaguardare la vacillante economia campana (che, secondo gli studi della Banca di Italia, dal 2007 ad oggi ha perso circa centomila posti di lavoro), i consulenti puntano tutto sul sostegno alle Pmi in difficoltà e sulla formazione facendo leva su un nuovo strumento normativo. In virtù dell'accordo col ministero del Lavoro e dell'ultima legge finanziaria, infatti, le regioni italiane possono ora erogare ammortizzatori sociali in deroga a quelli ordinari. Proprio l'utilizzo oculato di questa ulteriore risorsa a sostegno dell'occupazione è il focus del dibattito di stamani presso l'Hotel Ramada di Napoli, sul tema "Ammortizzatori sociali, il ruolo della Regione e dei consulenti del lavoro". "La nostra proposta - spiega Edmondo Duraccio, presidente dei consulenti del lavoro di Napoli - è orientare questa spesa alla tutela e alla riqualificazione del lavoro già esistente, esulando dal solito approccio che vede questo strumento unicamente come forma di assistenza a chi il lavoro lo ha perso". Come? "Attraverso due provvedimenti. Prima di tutto includendo negli ammortizzatori in deroga quelle Pmi campane che non rientrano negli ammortizzatori ministeriali - prosegue Duraccio - e in secondo luogo utilizzando i fondi per avviare corsi di formazione in azienda. In questo modo puntelliamo un tessuto imprenditoriale molto debole e valorizziamo le competenze professionali già attive sul territorio".
All'evento, promosso dall'ordine dei Consulenti del lavoro della provincia di Napoli, prendono parte Severino Nappi, assessore al lavoro della regione Campania, Edmondo Duraccio, Vincenzo Balzano, segretario dell'ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, Manuela Gaetani, dirigente della divisione IV Ammortizzatori Sociali del ministero del Lavoro, Alberto Acocella, direttore dell'Ormel regione Campania e Giovanni Ambrosio, avvocato di Salerno specializzato in diritto del lavoro. Il convegno arriva nel momento in cui il mercato del lavoro, causa la crisi economica, sta cambiando profondamente fisionomia e si trasforma il ruolo del consulente del lavoro. "Stiamo assistendo alla privatizzazione dei rapporti di lavoro e alla riformulazione del ruolo dello Stato nella contrattazione - osserva ancora Duraccio - e in tal senso l'esempio di Pomigliano è lampante. Il nostro ruolo viene ancora di più potenziato: grazie alle nostre competenze tuteliamo le aziende trovando soluzioni alternative a chiusure e licenziamenti e siamo l'àncora di salvataggio per datori di lavoro e dipendenti".
del 15-07-2010 num. 138 |