Ammortizzatori sociali come strumento anticrisi: la politica accoglie le proposte dell'Ordine dei consulenti del lavoro.
Il punto di incontro è l'utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga alla regione Campania, ma non solo.
Sul tavolo del dibattito rientra anche il nuovo approccio della dirigenza regionale alla politica economica locale. L'intesa, sancita durante un convegno promosso ieri dall'Ordine dei consulenti del lavoro sul tema degli ammortizzatori sociali, giunge in un momento quanto mai opportuno.
Il primo luglio scorso il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha sottoscritto con il Governatore Stefano Caldoro un accordo in virtù del quale il dicastero prolunga alla regione Campania la gestione del trattamento dei rapporti in deroga a tutto il 2010, affidandole la spesa di 120 milioni di euro.
Il 5 luglio, al termine di un tavolo interistituzionale, sono state riconosciute 603 aziende campane aventi diritto ad ammortizzatori sociali per 12.112 lavoratori.
L'indirizzo proclamato è quello di aiutare le imprese in difficoltà, ma che hanno margini di ripresa, non limitandosi a surrogare gli stipendi dei dipendenti di strutture in crisi con l'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
"Dobbiamo uscire da un'ottica assistenzialistica - sostiene Edmondo Duraccio, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Napoli - ed utilizzare queste risorse in maniera oculata". La ricetta dei consulenti prevede due punti: "aiuti alle Pmi campane che non rientrano nei finanziamenti ordinari - prosegue Duraccio - e valorizzazione della forza lavoro già attiva attraverso corsi di formazione. Essendo la formazione competenza della Regione, è fondamentale l'intesa con palazzo Santa Lucia".
Non fa attendere la risposta di Severino Nappi, assessore al Lavoro della regione Campania, presente al convegno di ieri.
L'assessore conferma l'intenzione di varare la nuova strategia per l'economia campana dando ascolto alle categorie professionali e al mondo delle imprese.
"Riconosco il ruolo di raccordo svolto dai consulenti del lavoro - afferma Nappi - e per questo recepisco con favore la loro proposta. La Regione si sta già muovendo in questa direzione - continua Nappi - e abbiamo intenzione di convocare presto tavoli bilaterali per definire l'azione di governo".
A chi chiede quali siano le priorità della Regione, l'assessore al lavoro risponde: "innanzitutto un occhio al bilancio, data la particolare condizione di deficit in cui versa l'amministrazione. In seconda battuta intendiamo velocizzare i tempi tra l'accesso e la fruizione delle risorse disponibili da parte degli aventi diritto a fondi di sostegno".
del 16-07-2010 num. 139 |