Aumento pensioni invalidità civile: quanto, quando e a chi

Aumento pensioni invalidità civile, l'INPS ha fatto chiarezza non solo sugli aumenti, ma anche su arretrati e sul limite dei 1000 euro mensili.
Aumento pensioni invalidità civile
Aumento pensioni invalidità civile, l'INPS ha fatto chiarezza non solo sugli aumenti, ma anche su arretrati e sul limite dei 1000 euro mensili.


L'INPS ha lavorato a un aumento pensioni invalidità civile a favore di molti soggetti titolari di pensioni d'invalidità di vario genere.

Questo incremento porterà le 13 mensilità ad avere un importo per un valore massimo pari a 651,51 euro. Questo aumento è una conseguenza della legge 448/2001, pensata inizialmente per i soggetti con più di 60 anni, che è stata in seguito estesa a una più ampia platea di cittadini con la sentenza della Corte Costituzionale (n. 152/2020) e il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.



Andiamo ad analizzare nel dettaglio chi ha diritto all'aumento, in che misura e da quando.

Chi ha diritto all'aumento delle pensioni di invalidità?

Le persone che hanno diritto all'aumento pensioni invalidità tutte le persone dai 18 ai 60 anni che sono stati riconosciuti:

  • invalidi civili totali
  • ciechi civili
  • sordi
  • titolari di pensione di inabilità previdenziale

Anche i titolari di pensione di inabilità ex legge 222/1984 potranno beneficiare dell'aumento, ma solo dopo averne fatto domanda.

Aumento pensioni invalidità: quanto sono aumentate?

A quanto ammonta l'aumento delle pensioni d'invalidità? Tutte le pensioni d'invalidità saranno aumentate fino a raggiungere un importo pari a 651,51 euro per tredici mensilità.

Questo importo è da considerarsi un incremento massimo, in quanto viene riconosciuto completamente solo quando il titolare della pensione è privo di alcun reddito o introito.
Se può contare su altre forme di introiti questi verranno sottratti all'importo dell'incremento.

Per esempio, se un invalido percepisce assegni di invalidità mensili per un valore di 286,50 euro, e può contare su introiti aggiuntivi per 200 euro al mese, l'incremento sarà solo di 164,70 euro mensili.

Aumento pensioni invalidità: limite dei redditi

Per avere diritto all'aumento il pensionato deve disporre di un reddito personale pari a 8.469,63 euro, o di 14.447,42 euro nel caso in cui il soggetto sia coniugato.

Per determinare il reddito del pensionato vengono presi in considerazione i redditi di qualsiasi natura, compresi:

  • redditi assoggettabili ad IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata
  • redditi tassati alla fonte
  • redditi esenti da IRPEF
  • redditi del coniuge (se presente)
  • redditi da lavoro dipendente o autonomo, occasionale o a tempo parziale
  • borse lavoro
  • pensioni previdenziali
  • pensioni di reversibilità
  • pensioni di invalidità, cecità e sordità (escluse le indennità)

Non viene preso in considerazione il reddito ISEE per la formulazione del reddito del pensionato.

I redditi esclusi dal conteggio sono:

  • reddito della casa di abitazione
  • pensioni di guerra
  • indennità di accompagnamento
  • indennizzo ai soggetti danneggiati da vaccinazione o trasfusione (legge 210)

Domanda Aumento pensioni invalidità

I percettori di invalidità civile totale non devono presentare domanda dato che l'INPS provvederà all'accredito di ufficio. Questo significa che l'invalido non deve fare nulla, potrà usufruire dell'aumento senza fare domanda se ha i requisiti.

Il titolare della pensione d'invalidità verrà contattato solo nel caso in cui sia necessaria della documentazione supplementare.

I titolari di pensione di inabilità, ex Legge 12 giugno 1984 n. 222 “Revisione della disciplina della invalidità pensionabile”, dovranno invece presentare domanda se vogliono beneficiare dell'aumento della pensione d'invalidità.

Aumento pensioni invalidità: da quando?

Una volta riconosciuto l'aumento delle pensioni d'invalidità l'assegnazione degli arretrati dovrebbe essere automatica, e quindi dovrebbe essere già stata erogata a novembre o dicembre 2020. Nel caso in cui non sia stata accredita con una mensilità successiva si potrebbe non avere i requisiti per l'aumento della pensione d'invalidità.

L'INPS ha confermato l'erogazione degli arretrati a partire dai mesi di novembre 2020 e dicembre 2020:

L’aumento per gli aventi diritto sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020.

Diversi percettori di pensione d'invalidità hanno ricevuto una comunicazione dell'assegnazione degli arretrati già a partire da ottobre 2020.

Aumento pensioni invalidità non riconosciuto, cosa fare?

Se non è stato riconosciuto l'aumento della pensione, e si è privi di qualsiasi reddito oltre alla pensione di invalidità, potrebbe essere il caso di presenta una domanda di ricostituzione reddituale. Con questa domanda amministrativa si richiede all'INPS di ricalcolare l’importo della pensione mediante l'invio del Modello RED.

Per effettuare la domanda di ricostituzione reddituale è sufficiente collegarsi al portale INPS e utilizzare il servizio online.
Se non si è in grado di farlo in autonomia è possibile chiedere l’assistenza di un patronato o rivolgersi all’ufficio INPS territoriale competente.

Pensioni invalidità con importi superiori ai 1.000 euro

Chi percepisce la pensione in contati, e che per effetto delle maggiorazioni ha diritto a un importo mensile superiore ai 1.000 euro, dovrà variare la modalità di accredito con:

  • conto corrente postale
  • conto corrente bancario
  • libretto postale
  • carta prepagata abilitata

L'invalido dovrà inoltrare una comunicazione all'INPS per la variazione della modalità di pagamento.

La variazione potrà avvenire mediante il servizio online sul portale dell'INPS, oppure per mezzo di un intermediario abilitato.