Bonus baby Sitter: nonni over 60 primi beneficiari del bonus

Bonus baby Sitter sempre più importante con la nuova zona rossa. I nonni con almeno 60 anni d'età sono i soggetti che hanno beneficiato maggiormente del bonus.
Bonus baby Sitter nonni over 60
Bonus baby Sitter sempre più importante con la nuova zona rossa. I nonni con almeno 60 anni d'età sono i soggetti che hanno beneficiato maggiormente del bonus.


Con la nuova zona rossa il bonus baby Sitter diventa sempre più una misura indispensabile per i lavoratori che non possono usufruire dello smart working.

Con la nuova divisione dell'Italia in zone rosse e arancioni molte scuole chiuderanno di nuovo, e questa volta Draghi ha confermato che i nonni potranno andare a casa dei nipoti per svolgere attività di baby sitting.



Da uno studio dell'INPS risulterebbe che proprio i nonni, in particolare i pensionati con più di 60 anni d'età, sono stati pagati col bonus baby Sitter con maggiore frequenza durante la prima ondata dell'epidemia di coronavirus.

La nuova zona rossa e il bonus baby Sitter

Da lunedì 15 marzi 2021 sono state reintrodotte nuove restrizioni in Italia per cercare di contenere i contagi del Covid-19, tra cui la chiusura di molte scuole. L'esecutivo ha voluto precisare, a differenza di quanto è successo in passato, che i nonni possono andare a casa dei nipoti per svolgere attività di baby sitting, se sono minorenni ed entrambi i genitori sono impegnati col lavoro. La cosa sarà valida anche per gli altri parenti prossimi, come per esempio gli zii.

Il Premier Mario Draghi ha voluto garantire il diritto allo smart working per i lavori che possono essere svolti da remoto.

Verranno invece varate delle nuove misure specifiche a sostegno delle professioni che non possono essere svolte in remoto.

Chiare le parole del Premier:

"Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena ... Sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting. Il decreto che comprende tutte le altre misure di sostegno all’economia è previsto per la settimana prossima. Per questo i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati."

Rapporto INPS sul bonus baby Sitter

Un rapporto dell'INPS, che esamina i pagamenti effettuati con il bonus baby sitter durante la prima ondata del Covid-19 in Italia, mostrerebbe che il bonus è spettato soprattuto a persone pensionate con più di 60 anni d'età; molto probabilmente i nonni dei bambini accuditi.

I baby sitter pagati con il bonus baby sitting sono stati per oltre il 61% pensionati over 60.

Importi del bonus baby Sitter nel 2020

L'INPS, su un totale di 1,3 milioni di domande ha accolto più di 1 milione; che includevano 772.010 richieste di bonus baby Sitter e 306.163 partecipazione ai centri estivi per un importo complessivo di oltre 815 milioni di euro.

Sono state pagate 556.348 persone col bonus, perlopiù pensionate che avevano oltre 60 anni d'età.

È facile ipotizzare che, nonostante l'alto rischio di contagio, si è trattato di nonni o parenti anziani dei bambini.

Congedo parentale nel 2020

Secondo i dati dell'INPS si sono registrate anche molte domande di congedo parentale.

In totale sono state accolte 310.142 richieste di congedo parentale a causa del Covid-19, che hanno interessato per la maggior parte le donne, 243.358 congedi che rappresentano oltre il 78% del totale, mentre gli uomini hanno beneficiato di 66.794 congedi.


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Manuel Marchetti

Co-fondatore di denaro.it e appassionato di musica, libri e anime. Vede il progetto come una possibilità di cimentarsi in qualcosa di diverso da quello fatto fino ad oggi per capire meglio il mondo e la società contemporanea.