Le cartelle esattoriali daranno il colpo di grazia alle imprese italiane?

Il governo non sembra più intenzionato ad aiutare per le imprese in difficoltà e si prepara a inviare 50 milioni di atti tra avvisi e cartelle esattoriali.
  • Le cartelle esattoriali daranno il colpo di grazia alle imprese italiane?

Il governo non sembra più intenzionato ad aiutare le imprese italiane in difficoltà tanto che si prepara a inviare 50 milioni di atti.
A tanto ammonta il numero di avvisi e cartelle esattoriali che il governo potrebbe recapitare a breve alle imprese italiane già duramente colpite dall'emergenza Covid-19.
Per molte, con l'acqua alla gola, questo potrebbe essere il colpo di grazia.

Nel nuovo Decreto Milleproroghe non è stata inserita una nuova proroga alla sospensione delle cartelle esattoriali che è quindi terminata lo scorso 31 dicembre 2020.
La fine delle festività natalizie potrebbe quindi coincidere con l'inizio dell'invio, da parte del Fisco, di milioni di cartelle per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti.

Questa non è più ormai una possibilità, ma quasi una certezza, se si vuole da retta a un recente post del Vice Ministro all'Economia Laura Castelli:

"È iniziato il 2021. Una sfida importante sarà la gestione del fisco, e della mole di cartelle e altri atti. ... E poi trattare le milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti.”

Laura Castelli - M5S - Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze (MEF)

Il futuro delle imprese italiane tra le restrizioni della crisi e le cartelle esattoriali

Questo non vuol dire che gli atti saranno inviati da un giorno all'altro, dato che si parla comunque di una mole gigantesca di pratiche, ma resta comunque una ben magra consolazione.
Dovrebbero esserci quasi 34 milioni di atti da parte dell'Agenzia delle entrate - Riscossione e altri 16 milioni dall'all’Agenzia delle Entrate.

Al momento il governo sembra essere più preoccupato sul come gestire questa mole di lavoro extra, piuttosto che sull'effetto che la cosa potrà avere sulle partite iva e sui lavoratori autonomi, già pesantemente in difficoltà dopo questo lungo periodo di crisi.

Dopo che l'idea di una nuova proroga alla sospensione delle cartelle esattoriali, anche parziale, è stata scartata, si è cominciato a prendere in esame le possibili alternative.
L'ipotesi più accreditata sembra quella di una rottamazione delle cartelle, per incentivare un saldo da parte dei contribuenti e veder così arrivare velocemente dei fondi nelle casse dello stato, oppure una riedizione del saldo e stralcio, che al contrario andrebbe a cancellare parte dei debiti. Presumibilmente quelli di minore importo.
Un'altra alternativa potrebbe essere quella della rateizzazione del debito per un periodo maggiore a quello abituale.
Per il momento ci sono quindi solo tante ipotesi e poche, amare, certezze.



© Realizzato da IT03840860237.
Back to Top