Cassa integrazione covid: arrivati 4,5 miliardi dalla Ue

Cassa integrazione covid: arrivati i primi 4,5 miliardi dalla Ue per il 2021. Dopo i 22,9 miliardi nel 2020 i fondi Sure continuano ad aiutare i lavoratori.
Cassa integrazione covid: arrivati 4,5 miliardi dalla Ue
Cassa integrazione covid: arrivati i primi 4,5 miliardi dalla Ue per il 2021. Dopo i 22,9 miliardi nel 2020 i fondi Sure continuano ad aiutare i lavoratori.


La cassa integrazione covid continuerà ad aiutare i lavoratori, e le aziende, in crisi grazie alla nuova tranche di prestiti dalla Ue. È già arrivata la prima tranche di prestiti europei per il 2021, per un importo di 4,5 miliardi di euro, proveniente dai fondi Sure.


Cassa integrazione Covid e fondi Sure

L'Italia, nel 2020, è stata il primo beneficiario dei fondi Sure in Europa. Ha ricevuto assegnazioni da utilizzare per diverse misure a sostegno per 27,4 miliardi di euro. Un importo equivalente a oltre il 30% dei fondi erogati agli Stati membri dell'unione europea.

I soldi provenienti dai fondi Sure sono stati utilizzati per finanziare diverse misure di sostegno economico:

  • cassa integrazione in deroga covid
  • bonus 600 euro
  • bonus 800 euro per gli stagionali
  • bonus per i collaboratori sportivi
  • congedo parentale
  • contributi a fondo perduto
  • bonus baby sitter
  • congelamento dei licenziamenti
  • Naspi

Tra le tante incertezze di questo periodo, le parole della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, danno un po' di sollievo alle tante famiglie in difficoltà economica.

Nell’ambito del programma SURE, l’UE ha mobilitato fino a 100 miliardi di euro in prestiti agli Stati membri dell’UE per salvare posti di lavoro e mantenere le persone al lavoro. I fondi arrivano regolarmente ai nostri Stati membri, aiutandoli finanziariamente a mitigare l’impatto della pandemia di coronavirus

La regolarità dei pagamenti all'Italia è stata confermata dal commissario all'Economia Paolo Gentiloni:

Oggi la Commissione europea versa altri 14 miliardi di euro per sostenere i lavoratori in nove paesi dell’UE duramente colpiti. La pandemia continua a pesare sulle nostre economie e mentre sappiamo che c’è luce alla fine di questo tunnel, non sappiamo ancora quanto tempo ancora prima di raggiungerla. Ecco perché SURE e la solidarietà europea che rappresenta sono così importanti

Fondi Sure: gli importi

I fondi Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency) sono uno strumento di natura temporanea a sostegno del mondo del lavoro. Nel 2020 sono stato il principale mezzo di sostegno della comunità europea agli stati membri colpiti dall'emergenza coronavirus.

Nel 2020 sono stati erogati 90,3 miliardi di euro a sostegno di 18 Stati membri dell'unione europea:

  • Italia - 27,4 miliardi di euro
  • Spagna - 21,3 miliardi di euro
  • Polonia - 11,2 miliardi di euro
  • Belgio - 7,8 miliardi di euro
  • Portogallo - 5,9 miliardi di euro
  • Romania - 4,1 miliardi di euro
  • Grecia - 2,7 miliardi di euro
  • Irlanda - 2,5 miliardi di euro
  • Repubblica Ceca - 2 miliardi di euro
  • Slovenia - 1,1 miliardo di euro
  • Croazia - 1 miliardo di euro
  • Slovacchia - 631 milioni di euro
  • Lituania - 602 milioni euro
  • Bulgaria - 511 milioni di euro
  • Ungheria - 504 milioni di euro
  • Cipro - 479 milioni di euro
  • Malta - 244 milioni di euro
  • Lettonia - 192 milioni di euro

Germania, Francia, Austria e Olanda, almeno per il momento, non hanno fatto richiesta di accesso al fondo. Possono infatti ottenere finanziamenti a tassi più bassi di quelli offerti dall'Unione Europea.


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Manuel Marchetti

Co-fondatore di denaro.it e appassionato di musica, libri e anime. Vede il progetto come una possibilità di cimentarsi in qualcosa di diverso da quello fatto fino ad oggi per capire meglio il mondo e la società contemporanea.