Pensioni: Draghi ha già delle alternative a Quota 100?

Pensioni, Draghi ha già delle alternative a Quota 100? Ci sarà una nuova riforma delle pensioni dopo la scadenza del 31 dicembre 2021 o si tornerà alla Fornero?
Pensioni: Draghi ha già delle alternative a Quota 100?
Pensioni, Draghi ha già delle alternative a Quota 100? Ci sarà una nuova riforma delle pensioni dopo la scadenza del 31 dicembre 2021 o si tornerà alla Fornero?


Per il 31 dicembre 2021 il Governo Draghi dovrà aver pensato a una nuova riforma delle pensioni vista la scadenza di Quota 100 prevista per fine anno. È difficile prevedere quello che succederà, stupisce non poco il silenzio dell'esecutivo sull'argomento degli ultimi giorni, ma ci sono maggiori possibilità di soluzioni che favoriscano una certa flessibilità in uscita per le pensioni, piuttosto che un ritorno alla rigidità della riforma Fornero.

Diversi gli scenari in esame, che dovranno tener conto non solo degli interessi politici, ma anche della situazione delle casse dell'INPS, messe a dura prova dall'emergenza Covid-19 e che potrebbero ricevere il colpo di grazia dalle pensioni nel futuro.


Diversi gli scenari in esame, che dovranno tener conto non solo degli interessi politici, ma anche della situazione delle casse dell'INPS, messe a dura prova dall'emergenza Covid-19.

Pensioni: Come funziona quota 100?

Fino al 31 dicembre 2021 le pensioni sono soggette a Quota 100, la riforma che prevede una pensione anticipata per tutti i lavoratori che hanno un'età di almeno 62 anni con almeno 38 anni di contributi. Questa opzione prevede di poter andare in pensione con ben 5 anni d'anticipo rispetto ai requisiti della pensione di vecchiaia, che prevedono un'età di 67 anni.

Questo misura previdenziale sperimentale, introdotta dal primo Governo Conte, e cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini, non è però riuscita a raggiungere i risultati desiderati.

Pensioni: Quota 102 all'orizzonte

Il precedente Governo Conte bis aveva ipotizzato una possibile riforma delle pensioni con Quota 102, che aveva come requisiti un'età di almeno 64 anni con almeno 38 anni di contributi, con una penalizzazione del 2/3% per ogni anno necessario al raggiungimento dei 67 anni d'età.

Questa era una soluzione al vaglio dell'esecutivo di Giuseppe Conte per evitare l'effetto scalone di 5 anni, passando dai 62 anni d'età ai 67 da un giorno all'altro che si avrebbe a fine anno col ritorno della Riforma Fornero. Resta un'opzione che potrebbe essere utilizzata anche dal Governo attuale, ma che molto probabilmente non riuscirebbe a risolvere i problemi attuali dello stato delle pensioni in Italia.

Il futuro delle pensioni: flessibilità e adeguamento alla speranza di vita

Il futuro delle pensioni in Italia è legato a non pochi interrogativi. Non solo perché le forze politiche della maggioranza hanno idee molto distanti, a volte non compatibili tra loro, ma anche perché l'Europa chiede da tempo al governo italiano una riforma strutturale che riesca a garantire una reale solidità e sostenibilità al nostro sistema pensionistico.

Un'altra grande incognita è la revoca del blocco dei licenziamenti, che potrebbe causare l'uscita dal mondo del lavoro di oltre un milione duecento mila lavoratori, se non ci sarà una nuova proroga.

Draghi non ha nemmeno nascosto la sua preoccupazione per la diminuzione dell'aspettativa di vita degli italiani, causata dal Covid-19. Lapidarie le sue parole durante il discorso al Senato:

A causa della pandemia l'’aspettativa di vita degli italiani è diminuita: fino a 4-5 anni nelle zone di maggior contagio; un anno e mezzo-due in meno per tutta la popolazione italiana. Un calo simile non si registrava in Italia dai tempi delle due guerre mondiali.

Draghi dovrà tenere conto di tutti questi fattori, e chissà quanti altri, per riuscire a soddisfare le pretese dei partiti di maggioranza e delle parti sociali.


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Manuel Marchetti

Co-fondatore di denaro.it e appassionato di musica, libri e anime. Vede il progetto come una possibilità di cimentarsi in qualcosa di diverso da quello fatto fino ad oggi per capire meglio il mondo e la società contemporanea.