Rimessa Diretta


Spesso si può sentir parlare di Rimessa Diretta. Tuttavia, non tutti possono conoscere il significato di quest'espressione. Eppure, in molti casi può essere utile sapere cosa si intende per Rimessa Diretta. Ecco quindi tutto quello che occorre sapere in merito a quest'espressione.

Cosa significa Rimessa Diretta?

L'espressione Rimessa Diretta si riferisce ad una particolare condizione che si attiva quando si effettua un pagamento. Difatti, chiunque deve eseguire un pagamento, magari dopo aver ricevuto una fattura, può trovarsi faccia a faccia con tale espressione.

Ebbene, con il termine rimessa diretta, si intende un pagamento che deve essere fatto direttamente da chi ha ricevuto la fattura. Questo significa quindi, che non devono esserci intermediari tra colui che ha svolto il lavoro e colui che l'ha commissionato. Inoltre, questo pagamento deve essere effettuato entro un particolare limite di tempo. In più, questa modalità di pagamento non deve far confondere rispetto ad altre tipologie come il pagamento a ricevuta fattura o quello a vista fattura. Queste ultime sono modalità che si differenziano da diversi limiti di tempo inerenti alla ricezione della fattura da parte di coloro che hanno effettuato il lavoro.

Ma come funziona nei dettagli questa tipologia di pagamento? Ebbene, per riuscire a comprendere ulteriormente il processo, è appropriato fare un esempio. Un fornitore dona la propria merce ad un cliente. In questo specifico caso, il fornitore assume il ruolo di credito in questo rapporto, invece, il cliente al quale viene donata la merce assume il ruolo di debitore. Infine, il fornitore fornisce un valore da pagare al cliente, che in questo rapporto assume il nome di ammontare del credito. Inoltre, quando questo accordo si conclude, il fornitore invia al cliente una fattura, specificando nello spazio apposito la dicitura rimessa diretta

Seguendo sempre questo esempio ed in questo caso con dicitura specifica, il debitore, quindi il cliente, dovrà effettuare il pagamento in modo diretto, senza rivolgersi ad intermediari. Oltre a ciò, il totale da versare deve corrispondere a quello indicato nel totale della fattura. Quindi, quando si riceve una fattura con rimessa diretta, non bisogna neanche pagare attraverso ricevuta bancaria. Difatti, se si effettua il pagamento attraverso istituto bancario, una terza parte sta entrando nel rapporto tra fornitore e cliente. Questo non è consentito, in quanto la rimessa diretta deve essere rispettata per ritenere il pagamento valido.

Inoltre, una volta che si è inviata fattura con dicitura rimessa diretta, colui che viene definito come creditore è libero da qualsiasi altro onere. Il compito principale di estinguere il debito passa dunque al debitore che deve sempre rispettare l'accordo preso prematuramente tra le parti.

Ma dove deve essere indicata la dicitura rimessa diretta? Ebbene, forse alcuni potrebbero voler sapere come creare una fattura di questo genere e con questa dicitura. In questo caso, bisogna scrivere questa frase nel segmento dove devono essere specificati i termini di pagamento. Sempre in questa sezione, leggermente più in basso, possono essere annotati i termini di pagamento. In questo modo, il cliente può rendersi conto di quanto tempo ci vuole per riuscire a saldare il debito. Ad esempio, molti professionisti indicano nel campo indicato il pagamento a ''rimessa diretta entro 30 giorni''. In questo modo, il cliente sa come effettuare il pagamento e può regolarsi per rispettarlo al meglio.

Cosa fare invece per indicare la rimessa diretta su Fattura Elettronica? Ebbene, se si è obbligati a rispettare anche questo metodo di fatturazione, non bisogna farsi prendere dal panico. La procedura da seguire in questo caso è davvero semplice, basta solo sapere quelli che sono i passaggi da svolgere. Nei dettagli, quando si emette fattura elettronica, bisogna conoscere ed indicare il rispettivo codice alfa-numerico che identifica la fattura. Dopo aver indicato questo codice, occorre anche specificare la dicitura rimessa elettronica, specificando eventualmente anche il termine di pagamento.

Quali sono le tipologie di pagamento per riscuotere la fattura con rimessa diretta?

Ci sono diversi metodi per riuscire a riscuotere l'importo della fattura con rimessa diretta. Ecco quali sono quelli principali e come muoversi indicando quello preferito al cliente.

  • Bonifico bancario: il bonifico bancario è il modo più semplice per riuscire a ricevere il pagamento. Anzi, a volte, se la propria banca e quella del cliente lo predispongono, è possibile anche ricevere pagamenti attraverso bonifici istantanei. Questo significa che in pochi minuti la propria fattura può essere saldata. Tuttavia, per usufruire di questo metodo, occorre sempre indicare il proprio codice IBAN sulla fattura. Questo dovrebbe essere fatto non solo per i nuovi clienti, ma anche per quelli che sono clienti di lunga data. Difatti, in questo modo si facilita il pagamento ed è anche una forma di cortesia verso il proprio cliente.
  • Assegno bancario: questa può essere un'altra modalità di pagamento per riuscire a saldare una fattura a rimessa diretta. Sull'assegno devono essere inseriti quelli che sono i dati del fornitore. Quindi bisogna conoscere nome, cognome oppure intestazione della ragione sociale di colui che ha svolto il lavoro. In più, occorre anche indicare l'indirizzo di residenza del fornitore. In questo modo, l'assegno può essere addirittura consegnato a domicilio, facilitando la sua riscossione.
  • Vaglia postale: un metodo semplice che può essere anche molto veloce. In più, questo metodo di pagamento può essere riscosso anche da coloro che non sono titolari di un conto postale oppure di un conto corrente bancario.
  • Pagamento digitale: negli ultimi tempi, una fattura con rimessa diretta può essere pagata anche con servizi digitali. In particolar modo, molti utilizzano PayPal, qualora il fornitore sia in possesso di un conto corrente. Tuttavia, anche in questo caso bisogna conoscere quelli che sono gli estremi di fatturazione di colui che ha svolto il lavoro.

Questi erano i metodi di pagamento più comuni. Ora chiunque può decidere quale utilizzare per ricevere i propri pagamenti.

Cosa fare se il debito non viene estinto?

Ora è chiaro cosa si intende con rimessa diretta. Ma cosa fare invece se il pagamento non viene effettuato? In questo caso non bisogna perdere la calma, ma occorre fare i giusti passaggi. Come è facile capire, non è sempre appropriato ricorrere per vie legali. Difatti, le pratiche legali possono essere costose e si possono protrarre nel tempo.

Ancora, è giusto aspettare un tempo ragionevole. Un cliente potrebbe avere dei tempi stabiliti per la propria fatturazione, dunque è bene mostrare pazienza ed attendere i tempi tecnici per il completamento del pagamento.

Se proprio la fattura non dovesse essere saldata, è giusto mettersi in contatto con il cliente. Spesso può trattarsi di una semplice dimenticanza, oppure di un errore. Contattando il diretto interessato con modi gentili e cordiali, sarà possibile mantenere intatti i rapporti, ricevere il pagamento e mostrare agli altri la propria professionalità.