Rapporto Indebitamento


Il rapporto di indebitamento è un indice che pone in relazione il capitale preso in prestito da terzi con i mezzi propri.

Il rapporto di indebitamento è calcolato come quoziente tra capitale di terzi e capitale proprio: questo indice rappresenta il grado di indebitamento verso terzi, tenuto conto dei mezzi propri.

Il rapporto di indebitamento è pari ad uno se il capitale proprio è uguale al capitale di terzi. Il quoziente è maggiore di 1 se il capitale di terzi è maggiore del capitale proprio.

Al contrario il rapporto di indebitamento è inferiore a uno se il capitale proprio è maggiore del capitale di terzi.

Il rapporto di indebitamento è pari a 0 se l’azienda non si indebita ma attinge solo da fonti proprie (il numeratore del quoziente è nullo).

Rapporto di indebitamento: come calcolarlo in modo indiretto?

Nella parte introduttiva abbiamo calcolato il rapporto di indebitamento come quoziente tra capitale di terzi e mezzi propri, ma è possibile procedere al calcolo anche in maniera indiretta.
Il rapporto di indebitamento può essere espresso come quoziente tra capitale investito e capitale proprio.

Il capitale investito è dato dalla somma tra prestito di terzi e capitale proprio. Il rapporto di indebitamento risulta essere 1 in assenza di prestiti da terzi.
Il rapporto di indebitamento è maggiore di due se il capitale preso in prestito è superiore al capitale proprio.
Il quoziente di indebitamento è pari a 2 se i capitali presi a prestito sono pari ai mezzi propri.

Ben si comprende che il rapporto di indebitamento pone in evidenza la relazione tra i capitali presi in prestito e i mezzi propri.
Per fare in modo che la gestione aziendale sia equilibrata, è necessario monitorare attentamente il rapporto di indebitamento ed evitare che l’azienda sia troppo esposta verso terzi soggetti.

Se tale quoziente è eccessivamente elevato allora significa che l’impresa è troppo esposta verso terzi soggetti: ciò segnala la cattiva gestione aziendale (i prestiti sono troppo elevati in rapporto al capitale investito).
Ciò comporta la necessità di prelevare maggiori risorse finanziarie per poter soddisfare gli stakeholders o portatori di interessi, che devono essere remunerati con il pagamento degli interessi.
Nel caso in cui i creditori assorbano un’elevata quota del reddito maturato durante l’esercizio allora si può comprendere che l’azienda versi in una condizione finanziaria non ottimale ed esposta alle tensioni del mercato.

Le condizioni del mercato finanziario, a prescindere dal fatto che i finanziamenti siano stati accessi a tasso fisso o variabile, influiscono sui conti aziendali.
Un eventuale incremento degli interessi avrebbe un impatto negativo sui profitti aziendali.

Rapporto di indebitamento e crisi aziendale: ecco cosa devi sapere

Il rapporto di indebitamento è un indice molto importante per la corretta gestione aziendale e la sua rilevanza è stata confermata anche dalla Legge 19 ottobre 2017, n. 155, rubricata “Delega al governo per la riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza”.

Quando si parla di “Crisi aziendale” si fa riferimento al pericolo di futura insolvenza e non equivale all’insolvenza in atto.

Costituiscono indicatori di crisi:

gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell’attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi”.

È rilevante anche analizzare il rapporto intercorrente tra rapporto di indebitamento ed Ebitda.

L’acronimo di Ebitda sta per Earnings before interests, taxes, depreciation and amortization non è altro che il reddito maturato nel periodo, prima del pagamento degli interessi, delle tasse e del computo degli ammortamenti.
Un quoziente di indebitamento elevato implica che siano elevati gli interessi da corrispondere ai creditori dell’azienda.

Bisogna sottolineare che aziende operanti in determinati settori (telco, energia, etc.) mostrano un indice di indebitamento molto più elevato e necessitano periodicamente di ingenti investimenti.