Scontrino parlante: cos'è è come funziona per la farmacia

Scontrino parlante, cos'è lo scontrino parlante, e come si usa nei casi di detrazione fiscale, per gli acquisti fatti in farmacia o di prodotti sanitari.
Scontrino parlante farmacia
Scontrino parlante, cos'è lo scontrino parlante, e come si usa nei casi di detrazione fiscale, per gli acquisti fatti in farmacia o di prodotti sanitari.




Per ottenere una detrazione fiscale per alcun acquisti fatti in farmacia è possibile richiedere uno scontrino parlante. Uno scontrino fiscale parlante è un documento contabile emesso dalla farmacia in cui è riportato il codice fiscale dell'acquirente, oltre ai classici dati di data e ora dell'acquisto, tipologia di prodotti acquistati e prezzo pagato.

Lo scontrino parlante serve quindi a rendere più chiare alcune parti del documento contabile.

Vediamo i casi in cui può essere utilizzato per aver diritto a detrazioni fiscali in farmacia, per l'acquisto di medicinali, prodotti sanitari o attrezzature sanitarie.

Scontrino parlante in farmacia

Lo scontrino fiscale parlante viene di solito utilizzati per ottenere delle detrazioni fiscali per acquisti fatti in farmacia. Lo scontrino parlante è valido anche per gli acquisti farmaceutici online. In questo caso si chiede di inserire il codice fiscale al momento del pagamento del carrello.

Gli acquisti fatti riportano un codice, nel rispetto della privacy dell'acquirente, e al termine dell’elenco è riportato il codice fiscale, che viene richiesto a voce o può essere estratto dalla tessera sanitaria.

Uno scontrino parlante, per essere valido ai fini fiscali deve contenere questi dati:

  • codice fiscale del cliente
  • codice fiscale o partita IVA ed estremi della farmacia
  • data dell'acquisto
  • tipologia di spesa e codici identificativi dei farmaci

Detrazioni fiscali sull'acquisto di farmaci

Lo Stato italiano prevede una detrazione fiscale pari al 19% dopo che viene superata la quota di 129,11 euro annui per l'acquisto di farmaci.

La cifra totale delle spese farmaceutiche deve essere inserita nella dichiarazione IRPEF e la documentazione (scontrini originali e anche una loro copia, dato che spesso sono stampati sulla carta termica, molto volubile) va conservata per cinque anni.

Come calcolare la detrazione fiscale dagli scontrini parlanti della farmacia

Per avere un’idea del rimborso che spetta a un contribuente sull’acquisto di farmaci, basta fare un semplice calcolo; non bisogna dimenticare che la detrazione fiscale spetta solo per gli acquisti che hanno superato la spesa annuale complessiva di 129,11 euro in un anno.

Se, per esempio, si sono acquistati farmaci per 300 euro in un anno, si avrà diritto ad ottenere il 19% della somma ottenuta togliendo 129,11 euro; in questo caso 170,89 euro, a cui corrisponde un rimborso pari a 32,47 euro.

Su quali farmaci si può ottenere la detrazione fiscale?

I farmaci per cui è possibile ottenere una detrazione fiscale nel 2022 sono:

  • prodotti ortopedici (tutori, stampelle ecc.);
  • specialità farmaceutiche o mezzi ausiliari per disabili;
  • test di gravidanza, ovulazione e menopausa;
  • strumenti per la misurazione di glucosio, colesterolo e trigliceridi;
  • test autodiagnostici per intolleranze alimentari, prostata, celiachia, protrombina e per la rilevazione di sangue occulto nelle feci;
  • prodotti omeopatici;
  • integratori alimentari con prescrizione medica;
  • occhiali da vista, liquidi per lenti, lenti e montature;
  • apparecchi acustici;
  • prodotti per dentiere;
  • materassi ortopedici e antidecubito;
  • attrezzature sanitarie come macchine per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna;
  • aghi, siringhe, cerotti, bende, garze, medicazioni;
  • termometri.

È prevista inoltre la possibilità di ottenere un rimborso per le spese veterinarie e i medicinali acquistati per la cura degli animali domestici per un importo massimo del valore di 387,34€ all’anno.