Capital Gain


Noto anche come guadagno in conto capitale, il capital gain è calcolato come differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto di un determinato strumento finanziario.

Il capital gain può essere realizzato non solo scambiando titoli azionari ma anche altri strumenti finanziari come obbligazioni, valute e titoli di Stato.

Si ottiene un capital gain o una plusvalenza quando si acquista un pacchetto azionario a un prezzo X e lo si rivende successivamente a un prezzo Y superiore.

Si tratta di una forma di rendimento di un titolo finanziario, che può remunerare il suo possessore anche attraverso gli interessi o i dividendi.

Capital gain: cos’è?

Il Capital gain o guadagno in conto capitale è un aumento del valore di un asset di finanziamento. Un aumento di capitale può essere a breve termine (un anno o meno) o a lungo termine (maggiore di 1 anno) e deve essere richiesto sulle imposte sul reddito.

Le plusvalenze si realizzano quando un investitore vende un'attività, ad esempio un'azione, ad un prezzo superiore al prezzo pagato per acquistarlo.

Quando un bene non viene venduto, ma semplicemente tenuto ad un prezzo superiore a quello per cui è stato pagato, si dice che un investitore abbia un capitale non realizzato o guadagno.

Le perdite di capitale, d'altra parte, si verificano quando un bene viene venduto ad un prezzo inferiore rispetto a quello che è stato pagato.

Se hai acquistato azioni in Apple, Inc (AAPL) all'inizio del 2015 ad un costo di circa 109,33 dollari per azione e hai venduto il titolo all'inizio del 2019, dovresti aver introitato circa 157,92 dollari per azione.

Prezzo di vendita (per azione) - Prezzo di acquisto (per azione) - Guadagno di capitale (per azione) = 157,92 USD - 109,33 USD - 48,59 USD per azione.

Guadagno di capitale (per azione) x Numero di azioni - Guadagno di capitale totale

Utilizzando l'esempio di Apple, ecco quale sarebbe stato il tuo guadagno di capitale se avessi comprato e venduto dieci azioni:

48,59 USD x 10 USD = 485,90 USD

Il guadagno di capitale è il profitto che guadagni sulla vendita dell’asset. L'imposta sulle plusvalenze è denaro dovuto all'IRS quando un investitore trae profitto da un investimento. Alcuni Stati possono anche imporre un'imposta aggiuntiva sulle plusvalenze.

Le leggi in materia di tassazione delle plusvalenze sono complesse. L'imposta dovuta sulle plusvalenze dipende dalla durata di un'attività, dall'utile realizzato sulla sua vendita e da eventuali spese di compensazione.

Dipende anche dal livello di reddito dell'investitore e dallo stato di deposito. Alcuni tipi di attività, come gli oggetti da collezione, sono soggetti a regole diverse.

Alcuni beni tangibili, come l’immobile di proprietà, possono essere parzialmente o addirittura completamente esenti dall'imposta sulle plusvalenze.

In generale, le plusvalenze su attività detenute per meno di un anno sono tassate come reddito ordinario. Le attività detenute per più di un anno sono tassate a tassi di plusvalenze.

Capital gain: calcolo del rendimento assoluto e percentuale

Il capital gain si calcola come differenza tra il prezzo di vendita ed il prezzo di acquisto di un determinato strumento finanziario.

Se, ad esempio, il signor X possiede un’azione acquistata a 10 euro e la rivende a 12, egli ottiene un capital gain di 2.

Il guadagno di capitale può essere calcolato in due modi:

  • calcolo del rendimento assoluto del capital gain;
  • calcolo del rendimento percentuale del capital gain.

Il calcolo del rendimento assoluto del capital gain si calcola come differenza in valore assoluto tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto dello strumento finanziario.

Il calcolo del rendimento percentuale del capital gain occorre rapportare il rendimento assoluto al prezzo di acquisto.

Nell’esempio sopra il rendimento percentuale è pari al 20%.

Capital gain: trattamento fiscale del guadagno in conto capitale

Il trattamento fiscale del capital gain in Italia varia a seconda del soggetto che realizza il guadagno in conto capitale.

Dal punto di vista del trattamento fiscale il capital gain rientra nella categoria reddituale dei redditi diversi prodotti dalle persone fisiche, che si trovano nella situazione prevista dall’articolo 67 lett. c e c-quinquies del TUIR.

Il Decreto Legge n. 66 del 24/04/2014 ha sancito l'innalzamento dal 20% al 26% dell'aliquota sul Capital Gain, ovvero sugli interessi e sui guadagni di natura finanziaria.

La tassazione del Capital Gain al 26% viene applicata anche ai dividendi che vengono staccati dai titoli azionari, Fondi Comuni, ETF.

Mentre il Capital Gain sui titoli di Stato, ovvero sui BOT, i BTP, i CCT e i CTZ, beneficia di una tassazione pari al 12,5%.