Hedge Fund


Con Hedge Fund o 'fondi di copertura', si indicano dei fondi di investimento che impegnano alcuni strumenti di copertura per ottenere il miglior risultato possibile in termini di rapporto rischio/rendimento.

Sono perlopiù localizzati in determinati centri off-shore o negli Stati Uniti. In Italia, vengono definiti fondi speculativi. Hedge viene tradotto in 'protezione'.
Questi fondi servirebbero, in teoria, a proteggere il portafoglio dalla volatilità.

Nel nostro Paese, i cosiddetti fondi comuni di investimento speculativi sono istituiti dalle Sgr (Società di gestione del risparmio). Devono possedere un capitale minimo di 500 mila euro: le quote non possono sottostare ad alcuna sollecitazione.

Si tratta di fondi con elevata leva finanziaria, che accendono posizioni di valore decisamente maggiore del capitale realmente detenuto.
Scopriamo di più.

Hedge Fund: protettivi o speculativi?

Con questi fondi, che vengono chiamati speculativi per una precisa ragione, si mette in atto una strategia che non consiste nel semplice acquisto di azioni, obbligazioni, altri titoli o immobili. Questi fondi mirano ad ottenere un rendimento assoluto, senza far riferimento ad un benchmark.
Può sembrare paradossale. L'intento dei fondi speculativi è opposto a ciò che si potrebbe credere. Praticamente, utilizzano strumenti di protezione per tentare di ottenere un risultato positivo, indipendentemente dall'andamento dei mercati finanziari.

L'obiettivo è sfruttare qualsiasi andamento del mercato per chiudere in proprio favore una posizione finanziaria.

Tipicamente, gli hedge fund acquistano titoli di una società quotata allo scopo di rivenderli alla prima buona occasione, quando i prezzi sono saliti, maturando una plusvalenza. Oppure si tratta di fondi immessi sul mercato dei bond quando si attendono rendimenti decrescenti. Ne deriverebbero prezzi crescenti delle obbligazioni da rivendere, quindi, a prezzi più elevati.

Hedge Fund: origini

La nascita degli Hedge Fund risale al 1949, quando A.W.Jones (giornalista americano) creò il primo fondo di investimento con caratteristiche di protezione del portafoglio degli investimenti.

Qual era la strategia su cui si basavano i fondi di Jones? Assumevano posizioni lunghe (long) per titoli sottovalutati e posizioni corte (short) per altri titoli considerati sopravvalutati.

In pratica, l'idea originale consisteva nel simultaneo ingresso sul mercato di fondi con posizione lunga su certi titoli e corta su altri. Per 'posizione' s'intende l'aspettativa che gli investitori hanno su certi titoli o asset.
La posizione lunga puntava sul rialzo dei corsi, quella corta prevedeva la vendita allo scoperto puntando al ribasso.

Questo 'esperimento' di Jones ottenne buoni risultati e rappresentò il nucleo di un fondo di investimento che permise, in seguito, l'ingresso di nuovi gestori per il primo fondo multi-manager della storia. Vennero, oltretutto, introdotte commissioni di incentivo per i manager, un premio per il raggiungimento di certe performance. Oltre alle commissioni di incentivo, sono attualmente previste anche le commissioni di gestione corrisposte mensilmente o trimestralmente.

Inizialmente, Wall Street non si interessò a questo genere di fondi.

I primi risultati positivi furono registrati nel decennio 1956-1965 e, così, in pochi anni nacquero centinaia di nuovi fondi. Tra questi, il Quantum Fund di George Soros, famoso per la sua attività speculativa sulle valute.

La costituzione dei primi Hedge Fund, in Italia, è stata autorizzata dal decreto n. 228 del 24 maggio 1999 del Ministero del Tesoro e dai Regolamenti attuativi della Banca d’Italia del 20 settembre 1999 e successive modifiche, apportate con decreto del Ministero del Tesoro n. 47 del 31 gennaio 2003.

I Fondi Hedge riescono ad ottenere un rendimento aggiuntivo?

L'obiettivo primario di un Fondo Hedge è ottenere un rendimento superiore a quello di un indice di riferimento. O, per meglio dire, un rendimento più alto di quello relativo all'indice di un'alfa.

Di base, il fondo speculativo intende ottenere risultati non correlati ad un indice di riferimento.

Il rendimento extra su cui punta un Hedge Fund richiede il pagamento di maggiori commissioni (di solito, del 2% del totale degli investimenti). Si parla di investimenti che possono speculare su tassi, valute, operazioni di arbitraggio su azioni in mercati diversi sfruttando la differenza di prezzi.

Questi fondi speculativi riescono davvero a raggiungere il loro obiettivo?
La realtà dei fatti direbbe di no. Spesso, non sono in grado di produrre l'alfa. In molti casi, i rendimenti sono stati addirittura inferiori alla media del mercato. Risultato: alfa negativo e oneri maggiori sugli investimenti.

E' bene, quindi, essere prudenti. Oltretutto, la quota non sempre può essere liquidata facilmente essendo vincolata ad un periodo minimo di detenzione. in base al 'periodo di liquidità'.

Ecco perché le norme in merito limitano la diffusione di questi fondi ad investimenti minimi.

Investimenti ad alto rischio

Questa particolare categoria di fondi comuni d'investimento tende a raccogliere capitali presso un gruppo ristretto di sottoscrittori benestanti che possono permettersi di destinare cospicue risorse a investimenti ad alto rischio. Si possono ottenere guadagni eccezionali o subire perdite elevate.

I fondi hedge danno la possibilità di investire anche in titoli derivati (swap, opzioni), in prodotti finanziari sofisticati.

In base alle strategie di investimenti, esistono tre principali tipologie di hedge fund:

  • Macro Fund: che specula sull'andamento di valute, tassi d'interesse, mercati azionari;
  • Arbitrage Fund: con cui, attraverso operazioni di arbitraggio, l’investitore compra un titolo negoziato sul mercato A per rivenderlo sul mercato B. Specula sui diversi valori di quotazione del titolo;
  • Equity Hedge: che acquistano e vendono allo scoperto titoli azionari in base all'attesa di rialzo o ribasso dei titoli.