Leva finanziaria


Utilizzato in economia aziendale e nel linguaggio finanziario, il termine 'leva finanziaria' (rapporto d'indebitamento) esprime concetti diversi.

In economia aziendale questo indicatore serve a misurare l'indebitamento di un'azienda: in particolare, indica l'utilizzo di capitali di terzi per finanziarsi. Per rapporto di indebitamento, s'intende il rapporto tra debiti e mezzi propri (capitale, riserve patrimoniali) di un'impresa.

Nel linguaggio finanziario, è una scommessa: quella di riuscire ad ottenere un rendimento più alto delle condizioni di un prestito tramite reinvestimento dei capitali prestati.

Viene chiamata anche leverage (termine di origine americana) o gearing (termine usato in Inghilterra).
In questa guida, spieghiamo come funziona in entrambi i contesti, la formula, le modalità di calcolo, quali sono i rischi ed i vantaggi nell'utilizzare questo strumento.

Leva finanziaria in economia aziendale

La leva finanziaria di un'azienda è data dal rapporto tra il totale del capitale (proprio e di terzi) ed il capitale proprio.

Più il rapporto è elevato, maggiore sarà il rischio di investire nell'azienda. Per tale motivo, chi presta denaro ad un'azienda indebitata, lo farebbe a tassi d'interesse alti. La più diretta conseguenza è che l'azienda stessa troverebbe sempre meno conveniente ricorrere a finanziamenti esterni. Piuttosto, sceglierà mezzi propri per attingere a nuove risorse: nel caso di società per azioni, provvederebbe ad un aumento di capitale.

E' facile intuire che l'indebitamento può convenire ad un'azienda finché il rendimento atteso dall'investimento dei capitali raccolti è maggiore rispetto al costo dei capitali stessi.

Le imprese ricorrono al debito come fonte di finanziamento per due motivi: il costo solitamente inferiore a quello del capitale di rischio (soprattutto debiti a lungo termine) ed il vantaggio fiscale generato.

Gli interessi passivi, in fase di bilancio d'esercizio, possono essere dedotti dal reddito imponibile. Vengono utilizzati per ridurre l'utile consentendo l'abbattimento delle imposte e, allo stesso tempo, migliorando la redditività netta ed incrementando il valore dell'azienda.

Calcolo della leva finanziaria in economia aziendale

Esiste un limite per determinare il grado di leverage oltre cui un'azienda può essere considerata troppo indebitata?

No, un modo univoco per misurare in senso assoluto la salute di un'azienda in base alla leva finanziaria non esiste. Dipende anche dal settore in cui l'azienda opera. Ad esempio, per il tipo di attività, le utility sono molto indebitate in quanto devono investire di frequente.

Per calcolare il rapporto d'indebitamento, si ricorre alla seguente formula:

Formula leva finanziaria

Dal risultato si apprende che la leva finanziaria:

  • pari (o inferiore) a 1 è tipica di un'azienda che non ricorre a capitale di terzi, dunque non ha debiti;
  • con valori compresi tra 1 e 2, vuol dire che il capitale proprio supera quello di terzi. Questi valori determinano un corretto equilibrio nelle fonti di finanziamento;
  • con valori superiori a 2 si traduce nel fatto che il capitale di terzi supera quello proprio dell'azienda e, di conseguenza, sarà necessaria una ricapitalizzazione.

Leverage nel linguaggio finanziario

In ambito finanziario, il leverage determina la capacità di un investitore di utilizzare una quantità contenuta di capitali rispetto a maggiori esposizioni.

I mercati finanziari consentono agli investitori di ottenere il massimo profitto nel minor tempo possibile. E' una scommessa per chi investe in borsa acquistando e vendendo azioni, valute, obbligazioni, commodity. Se vince tanto di guadagnato, altrimenti va in perdita.

Chi non ha molte risorse da investire è più prudente ed è qui che entra in gioco la leva finanziaria. Permette all'investitore di determinare la quota di capitale da investire.

Utilizzando il leverage l'investitore può acquistare o vendere strumenti finanziari per un importo superiore al capitale proprio beneficiando di un potenziale maggiore rendimento rispetto a quello diretto. L'obiettivo è evitare di rischiare perdite notevoli utilizzando un investimento di capitale minimo.

L'intermediario che si occuperà di effettuare l'investimento coprirà per l'importo residuo: potrà richiedere l'integrazione del capitale se l'andamento dei prezzi del sottostante risulterà contrario alle aspettative.

Leva finanziaria e stop loss

L’investitore ha una chance da giocarsi: impostare l’operazione in modo tale da stabilire una certa soglia di perdite da non superare (una certa percentuale nota come stop loss).

Tale percentuale potrebbe, ad esempio, coincidere con il margine depositato all'inizio. Una volta raggiunta la percentuale stabilita, l'esposizione al rischio si chiuderà automaticamente.

Il metodo dello stop loss ha pro e contro. Da una parte, limita perdite potenziali massime. Dall'altra, porta alla chiusura dell'esposizione al primo minimo andamento negativo: in tal modo, priva chi investe di guadagni che si potrebbero ottenere nel tempo, non appena si verifica una ripresa dei prezzi.

Esempio pratico di scommessa finanziaria con il leverage

La leva finanziaria consente di aumentare l’esposizione su un mercato finanziario a fronte di un investimento di capitale modesto.

Un titolo quota 14 euro e vuoi acquistare 1000 azioni.
Se acquisti il valore complessivo dei titoli devi pagare 14.000 euro.
Con la leva finanziaria, hai la possibilità di esporti allo stesso numero di azioni versando soltanto una minima parte del complessivo prezzo di acquisto (ad esempio solo il 5%).

Verserai, quindi, soltanto 700 euro anziché 14.000 euro sperando di guadagnare o non perdere troppo.
Se il prezzo dei titoli scende a zero (caso estremo) perderai 14.000 euro. Se salirà fino a permetterti un guadagno, non avrai dovuto pagare inizialmente l'importo complessivo delle azioni.

Vantaggi

Il principale vantaggio del leverage è chiaro: la possibilità di mantenere più liquidità in portafoglio in quanto dovrai vincolare solo una minima parte del capitale esposto.
Un secondo vantaggio è questo: potrai sfruttare il capitale investendo in titoli diversi anziché limitarti ad uno soltanto.
Ricorda, però, che il broker potrebbe richiedere il versamento di un margine addizionale destinato a coprire eventuali perdite.

Rischi

La leva finanziaria amplifica la portata dei guadagni ma anche delle perdite. Le potenziali perdite non si limitano al deposito iniziale. La massima perdita è superiore quando utilizzi il meccanismo del leverage.
C'è da considerare, comunque, che il rischio massimo si corre sia acquistando titoli per il loro valore complessivo sia versando solo un margine.
Per evitare brutte sorprese, investi considerando sempre il totale dell'investimento, non solo il margine.